Benessere al naturale: le più suggestive sorgenti termali in Europa

L’essenza di una vacanza è il relax, quale modo migliore di conquistarlo di un weekend in scintillanti spa di lusso con percorsi termali, trattamenti e massaggi rigeneranti? Semplicemente fantastico! Ma se ci fosse il modo di unire le proprietà benefiche di un pomeriggio alla spa a meravigliosi paesaggi naturali? Valigia alla mano, si parte per un viaggio tutto europeo alla scoperta delle più suggestive sorgenti termali naturali: dai drammatici paesaggi islandesi alle acque dell’Egeo, passando per la Maremma e la campagna inglese, per fare un tuffo nel benessere più naturale che ci sia.

Sorgenti termali nella natura selvaggia: le suggestive aree geotermiche dell’Islanda

Area geotermale di Reykjadalur

Meta dei viaggiatori che cercano il contatto con la natura più incontaminata e la meraviglia dei paesaggi scolpiti dal ghiaccio e dal vento in inverno e di picchi verdeggianti attraversati da cascate impressionanti d’estate, l’Islanda è una terra unica. Denominata spesso terra del ghiaccio e del fuoco per i suoi spettacolari ghiacciai e per le origini vulcaniche che hanno lasciato come eredità sull’isola vaste aree geotermiche. Proprio grazie all’abbondanza di aree geotermiche l’isola è pervasa da numerosissime sorgenti termali frequentatissime da islandesi e turisti in cerca di relax e benessere al naturale. Una delle più famose e popolari è la Laguna Blu, visitatissima sorgente termale artificiale dove ci si ritroverà ad immergersi in una vastissima piscina di acqua azzurra alla temperatura fissa tra i 37° e i 39° C e ricca di sali minerali. Una sensazione magica, specialmente se la temperatura fuori dall’acqua è sotto lo zero, ma se si vuole osare con un’esperienza più avventurosa, l’Islanda ha molti assi nella manica. Uno di questi è l’area geotermica di Reykjadalur vicino la cittadina di Hveragerdi, a 45 km da Réykjavik. Armati di scarpe da trekking e giacche pesanti (ma con il costume sotto i vestiti) si dovrà seguire un percorso nella natura più selvaggia dell’Islanda, dopo circa 45 minuti a piedi si inizieranno a scorgere i primi segni dell’attività geotermica, enormi crateri contenenti acqua bollente che emanano nubi di vapore creando un’atmosfera sognante e quasi surreale. Dopo aver attraversato il vapore si giungerà ad una magnifica vallata attraversata da un fiume, ed è proprio questo il ritrovo benessere preferito dagli islandesi. Le acque del fiume, infatti, sono calde e ricche di minerali naturali e dopo essersi immersi in queste invitanti piscinette ci si accorgerà di essere immersi nella natura più incontaminata: ci si abbandona al relax lasciando vagare lo sguardo sul drammatico paesaggio islandese, che da una certa prospettiva sembra non avere fine.

Le terme di Bath, trait d’union tra Celti e Romani

Terme romane di Bath

Ad un’ora e mezza di treno da Londra, tra le dolci colline del Somerset e la splendida Bristol, i palazzi in stile neoclassico del centro e la ricca storia di Bath attraggono turisti da tutto il Regno Unito, ma anche da oltremanica. Uno dei siti di interesse che rende celebre Bath e a cui la cittadina inglese deve anche il nome sono le antiche terme romane, alimentate dall’unica sorgente termale naturale presente nel Regno Unito. Il complesso termale e museale che si visita oggi, però, ha origini ben più antiche del periodo della conquista da parte dell’Impero Romano, infatti la sorgente naturale da cui sgorga l’acqua ricca di minerali e ad una temperatura di circa 60° C si suppone sia in attività sin dal 10000 a.C. I Celti erano a conoscenza dell’esistenza della sorgente già prima dell’arrivo dei Romani, ma non riuscendo a spiegare scientificamente il motivo per cui l’acqua sgorgasse a temperature abbastanza elevate senza che ci fosse una fonte di calore visibile che la scaldasse, attribuirono alla sorgente poteri curativi miracolosi e vi costruirono un santuario dedicato alla dea Sulis. La splendida struttura che è possibile visitare ancora oggi fu costruita dai Romani nel 75 d.C, sotto il dominio dell’imperatore Vespasiano. Venne realizzato un complesso termale con calidarium, tepidarium e frigidarium e un tempio dedicato alla dea Sulis celtica, poi identificata anche con la dea Minerva. In poche parole, i benefici di queste acque termali naturali, riconosciuti dai Celti, vennero utilizzati dai Romani per stabilire in terra britannica una delle tradizioni più classiche e popolari della civiltà romana, nel rispetto della cultura celtica. Le terme rimasero in attività fino alla fine del dominio romano e divennero famose in tutto l’impero per le proprietà benefiche dell’acqua della sorgente naturale. E al giorno d’oggi? Beh dopo una suggestiva visita al sito delle terme romane che prendono il nome di Aquae Sulis, si potrà beneficiare ancora delle proprietà delle acque termali della sorgente di Bath nel vicino centro termale, riportando in vita le usanze dell’Antica Roma e godendo di una vista speciale sull’Abbazia e sul centro storico di Bath, dalla piscina termale panoramica. 

Un bagno nella Maremma: le terme naturali di Saturnia

Cascate del Mulino, Saturnia

Nel cuore verde della Toscana, la meravigliosa Maremma, si trova un’oasi di benessere del tutto naturale. Conosciute sin da epoca etrusca, le Cascate del Mulino, sono le pittoresche terme naturali che rendono famoso il borgo medievale di Saturnia a livello internazionale e sono annoverate tra le dieci migliori sorgenti naturali termali in Europa. Incastonate tra i paesini e i paesaggi verdeggianti della Maremma queste cascate termali hanno un’origine naturale: la roccia calcarea è stata pian piano erosa dall’acqua sulfurea di una sorgente da cui l’acqua ancora oggi sgorga ad una temperatura di circa 37,5°C, formando delle suggestive piscine naturali che degradano dolcemente. Nonostante sia possibile raggiungerle in auto, percorrendo un breve sentiero da trekking si prova il vero brivido dell’avventura nella natura incontaminata. All’arrivo immergersi nelle acque curative delle celebri “cascatelle”, da cui si innalzano leggere nuvolette di vapore, sarà la ricompensa ideale dopo la fatica della camminata. Sin da tempi antichi alle acque delle Cascate del Mulino e, in particolar modo, ai fanghi che producono sono attribuite qualità curative per molti tipi di patologie , tanto da essere stati anche prelevati e utilizzati per produrre creme e cosmetici utilizzati per esclusivi trattamenti benessere. Dunque, nonostante l’efficacia dei benefici di un bagno alle terme di Saturnia sia comprovata e dovuta principalmente alla composizione delle acque ad alto contenuto di zolfo e altri minerali, la vera sensazione di relax si deve anche e soprattutto al paesaggio assolutamente bucolico che le avvolge. Il momento migliore per visitarle? La sera! Con il calare del buio, immergendosi nel calore benefico delle cascatelle si potrà rimanere incantati a guardare il cielo stellato e godersi la pace e la calma accompagnate dai suoni della natura.

Le terme vulcaniche di Santorini: un bagno nelle baie di Palia Kameni e Nea Kameni

Nea Kameni, Santorini

C’era una volta un vulcano nel cuore dell’Egeo, il vulcano di Santorini, che all’incirca a metà del secondo millennio a.C. eruttò violentemente, dando vita ad uno dei fenomeni vulcanici unici nella storia della Terra. A causa della violenza inaudita dell’eruzione la caldera del vulcano collassò e venne pian piano sommersa dalle acque dell’Egeo, al posto del vulcano riemersero solamente alcune lembi di roccia lavica che diedero vita a quelli che sono oggi gli isolotti della caldera di Santorini. Il panorama da alcuni punti dell’isola è semplicemente mozzafiato, si riuscirà ad abbracciare con lo sguardo la magnificenza della natura rimanendo ammaliati dalle enormi scogliere nere che si tuffano nel blu dell’Egeo. Ma l’eredità del vulcano di Santorini non è solamente un paesaggio unico al mondo o la suggestione che Santorini possa essere effettivamente associata al mito della leggendaria città di Atlantide, nel cuore della caldera infatti l’isola custodisce un piccolo segreto: le acque termali che avvolgono le isolette di Nea Kameni e Palia Kameni. Un breve gita in barca permette di raggiungerle e rimanere stupiti di fronte alla magia della natura. Una volta vicino alle coste di Nea Kameni, infatti, tuffandosi e facendo una nuotata verso riva si potrà sentire il cambio della temperatura dell’acqua man mano che ci si avvicina e vedere come dal blu cobalto distintivo dell’Egeo, l’acqua assuma un colore quasi dorato. Dalle sorgenti sotto il fondale, infatti, l’acqua sgorga ad una temperatura che oscilla tra i 33° e i 35°C con una componente elevata di minerali come ferro, manganese e zolfo, insomma delle vere e proprie acque termali con caratteristiche curative per molti tipi di patologie. Risalendo a bordo e spostandosi verso l’isolotto di Palia Kameni, il percorso benessere nella natura viene completato da una suggestiva baietta e dai fanghi che custodisce. Con una breve nuotata si arriva nella baia su cui è affacciata la candida chiesetta di Agios Nikolaos che fa un magnifico contrasto con le acque ricche di ferro, tanto da assumere una sfumatura aranciata. Dopo essere stati un po’ immersi nel tepore delle acque sulfuree della baia ci si potrà cospargere il corpo con i fanghi ricchi di minerali antiossidanti e antinfiammatori per l’epidermide che lasceranno, una volta risciacquati, la pelle liscia e setosa. Il panorama è da sogno e gli effetti delle acque sorgive rigeneranti, una spa naturale senza pari!