Cinema e mare: storia di un’Italia in vacanza

Sicuramente ci saranno obiettori (molto probabilmente amanti della montagna o appassionati d’arte) pronti a sfatare il mito della villeggiatura al mare ma, siamo sinceri, per gli italiani esiste un solo tipo di vacanza estiva, quella in spiaggia. Un amore indissolubile raccontato attraverso il cinema già dagli anni del dopoguerra, quando Ostia, Napoli, Capri e Ischia erano le destinazioni di pochi fortunati, e tramandata fino ai giorni nostri, epoca in cui, grazie al low cost e al last minute, ci si può permettere lunghi weekend in Toscana o settimane spensierate sotto il sole della Puglia. 

Dai film più leggeri della commedia all’italiana, ai drammi familiari alla Ozpetek i seguenti film ci parlano di eventi in cui il vero protagonista è un solo: il mare d’Italia.

Sapore di mare: il cult vintage della Versilia

Sono gli anni del boom economico e gli italiani sono pronti a trascorrere le loro vacanze nelle località più alla moda e ricercate del Paese. Specchio di una società in evoluzione, pronta a riscattarsi dopo un passato burrascoso, Sapore di mare segna l’inizio della “commedia all’italiana” in cui personaggi stereotipati – il borghese del Nord, lo straniero, il latin lover e il romano caotico – diventano protagonisti di amori e amicizie tra spiagge dorate e un mare da cartolina. 

Locali, discoteche e lidi – come Il Cavallone a Lido di Camaiore, apparso nel film – attirano subito folle di vacanzieri verso le spiagge di Viareggio, Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta e Torre del Lago, conquistando il cuore di vip nostrani e internazionali (Edith Piaf, John F. Kennedy, Ray Charles… solo per citarne alcuni). Marina di Carrara – sobborgo della celebre città del marmo bianco – sfoggia con orgoglio le sue acque Bandiera Blu, stabilimenti attrezzatissimi e un porticciolo che, già di primo mattino, diventa il centro di un viavai di pescatori e vacanzieri mattutini. Forte dei Marmi, chic e pretenziosa, è il gioiello della riviera toscana con boutique, negozi firmati, hotel a cinque stelle e una lunga serie di ristoranti davvero glam! Pietrasanta, invece, è perfetta per gli amanti della storia: chiamata l’Atene d’Italia, è il punto di ritrovo per artisti e intellettuali grazie a mostre e manifestazioni culturali organizzate durante tutto l’anno. Marina di Pietrasanta e Lido di Camaiore sono le mete se si è alla ricerca di un ottimo aperitivo, mentre Viareggio rimane al top delle città più visitate di sempre. Non solo carnevale, ma anche mare splendido e, soprattutto, un centro storico che lascia esterrefatti con la sua elegantissima sfilata di palazzi in stile liberty. Una “vasca” lungo la Passeggiata e i Viali a Mare è quello che ci vuole per calarsi nei panni del vip in vacanza. 

Forte dei Marmi

Ovosodo: l’altra faccia di Livorno 

Ma qui a Livorno non c’era il mare? Io voglio fare subito il bagno. È il 1997 quando Ovosodo, il film di un Virzì allora trentenne, esce nelle sale dei cinema raccontandoci Livorno, con una comicità un po’ malinconica, attraverso gli occhi di Piero. Il protagonista, sempre in sella ad un “Ciao” sgangherato, porta Tommaso, appena arrivato da Roma, alla scoperta dei quartieri di questa città storica: Ovosodo – così chiamato per le sfumature gialle e bianche dei palazzi -; Le Guglie che sembra Napoli, Berlino e Bucarest secondo Tommaso; Venezia con i suoi canali e la Fortezza Nuova, e il Pontino. 

Ai quartieri del popolo si aggiungono Ardenza, Antignano, Banditella e Acquaviva, la facciata raffinata di Livorno, quella dei Bagni Pancaldi, dei villini in stile liberty e degli alberghi di lusso. Livorno è mare: dalla Terrazza Mascagni fino al Castello Sonnino ciò che si vede è solo la distesa infinita del Tirreno, interrotta da scogli e rientranze. Per incontrare le prime spiagge occorre spostarsi verso sud, a Calafuria; qui la ghiaia si unisce ad un mare limpido e azzurro, perfetto sia per un po’ di relax che per immersioni alla scoperta della ricca fauna marina. Proseguendo lungo la costa, passando per Chioma e Castiglioncello, si arriva alla bellissima Spiagge Bianche (Rosignano Marittima) dove, a detta di Piero, c’è una sabbia, par d’esse’ ai Caraibi per via che c’è lo scarico della fabbrica di bicarbonato. Ovviamente tutto ciò accadeva all’inizio del secolo scorso, tant’è vero che ora le acque di Rosignano godono del riconoscimento Bandiera Blu! 

Livorno

Ferie d’agosto: la tranquilla Ventotene

Drammi familiari, idee politiche a confronto e forti sentimenti in ballo sono al centro di un altro capolavoro di Virzì, questa volta girato nella graziosa isola di Ventotene. Subito un fun fact: il film fu girato nell’estate del 1995, rimasta nella storia per le sue temperature autunnali che crearono non poco disagio agli attori, soprattutto durante una delle riprese del bagno di mezzanotte. 

Silvio Orlando, Laura Morante, Ennio Fantastichini e Sabrina Ferilli si ritrovano a festeggiare le vacanze di ferragosto, chi abolendo ogni sorta di tecnologia, chi non potendo fare a meno di TV e cellulari, in villette immerse nella macchia mediterranea a pochi passi dal mare. Quest’ultimo è presente nella scena a qualsiasi ora del giorno, con acque trasparenti, scogliere selvagge e calette nascoste in cui ritagliarsi momenti speciali lontani dal centro vivace del paese. Un motivo per scegliere Ventotene per le proprie vacanze al mare? Il senso di libertà e attaccamento alla natura che solo un’isola piccola può offrire. Il plus? È perfettamente raggiungibile sia da Roma che da Napoli! 

Ventotene

007 – La spia che mi amava: Sardegna da star

Venezia, Roma, Pisa… sono tante le location del Bel Paese utilizzate come sfondo per i film dell’agente segreto inglese più famoso al mondo, ma per La spia che mi amava del 1977 la scelta ricade su un lembo di paradiso terrestre, la Costa Smeralda. Il motivo? Semplice: sin dagli anni ‘60 questo angolo della Sardegna è il ritrovo par excellence di personaggi famosi!

Una meravigliosa costa, da Porto Cervo a Porto Rotondo, fa da sfondo all’inseguimento avvincente di un Roger Moore alla guida di una Lotus Esprit S1, il cui bianco si sposa con le nuances chiare e delicate di un tratto di mare da sogno. Arzachena, Porto di Palau e Santa Teresa di Gallura sono altre location che appaiono nella pellicola, ma se si è alla ricerca di panorami indimenticabili (e un po’ di vip spotting) allora occorre fermarsi tra i luccichii degli yacht attraccati al porticciolo di Cala di Volpe. Un road trip è quello che ci vuole per scoprire posti come Romazzino, con acque blu intenso e un’aria intrisa dei profumi del rosmarino; Liscia Ruja, un litorale ambrato lungo 500 metri; Cala Petra Ruja, dalla sabbia rosastra e un mare smeraldo (fortunatamente più selvaggia e meno frequentata) e Grande e Piccolo Pevero, poco più a sud di Porto Cervo, adatte anche a vacanze per tutta la famiglia. Cosa non dimenticare prima di partire per la Sardegna? Occhiali da sole e abito da sera – per un rendez-vous all’ultimo momento con qualche star del cinema. 

Costa Smeralda

Mine vaganti: Puglia e i colori del Salento

Mare e campagna, vita semplice e rurale per una terra del Sud che brilla di luce propria. Il Salento, con i suoi valori e la sua bellezza viene scelto dal regista italo-turco Ferzan Ozpetek come set di Mine Vaganti, film incentrato sugli affetti che mostra come l’amore per la famiglia sia capace di abbattere qualsiasi muro, anche quello dei pregiudizi. 

Ennio Fantastichini, tipico pater familias, Lunetta Savino e i due figli Tommaso e Antonio si ritrovano riuniti dopo molto tempo nella villa di famiglia a Lecce. Tra battibecchi e scontri si intravedono Piazza Sant’Oronzo, corso Vittorio Emanuele, Porta Rudiana, la basilica di Santa Croce e il barocco dei palazzi costruiti con la pietra bianca di Lecce. Per rivivere (e ricreare) l’unica scena di mare dove gli amici di Tommaso ballano sulle note di Sorry, I’m a lady occorre recarsi a Punta Suina, vicino alla rinomata Gallipoli. Scegliendo Lecce come base del proprio viaggio, si può facilmente raggiungere sia la costa adriatica (con Torre dell’Orso, Otranto, il borgo di pescatori di Castro e Santa Maria di Leuca) che quella ionica. Un consiglio? Visitare Morciano di Leuca e Alessano, due borghi storici incastonati nella roccia, e i paesini di Calimera, Martano, Melpignano e Martignano, parte della Grecia Salentina, con una storia millenaria e una cultura gastronomica che lascia estasiati. 

Gallipoli