Colli bolognesi in tour: fuga romantica tra borghi medievali

Il profilo dei calanchi che si stagliano su verdissimi vigneti contraddistingue il paesaggio dei colli bolognesi rendendolo unico e scenografico: insomma, l’ambientazione ideale per un weekend romantico nella natura. Intorno a Bologna una costellazione di borghetti medievali intermezzati da dolci colline e aperta campagna aspettano solamente di essere esplorati per sprigionare tutto il loro fascino d’altri tempi che conservano con orgoglio. Non resta che mettere in moto la Vespa, indossare i caschi e percorrere un vero e proprio tour tra i colli che avvolgono Bologna, un’avventura da vivere in due tra un brindisi a lume di candela e l’atmosfera magica delle campagne emiliane e romagnole.

Rocchetta Mattei, il castello incantato in stile moresco

A poco più di un’ora da Bologna, in località Riolo nel comune di Grizzana-Morandi, sorge un castello che sembra essere uscito da uno dei racconti de “Le Mille e una notte”. La Rocchetta Mattei, progettata, costruita e più volte rinnovata e ampliata dal conte Cesare Mattei, è un labirinto di scale, archi, torrette e sale dai colori pop dove lo stile Liberty incontra e sposa l’arte moresca, creando un connubio insolito ma che lascia senza parole chi visita il castello: che la fiaba abbia inizio! Lasciando l’atmosfera magica della Rocchetta si può scegliere se fare un salto nel suggestivo paesino di La Scola, rimasto praticamente immune al tocco del tempo, o se andare ad ammirare le opere del celebre pittore Giorgio Morandi nella sua Casa Museo.

Arcate in stile moresco all’interno di una delle sale di Rocchetta Mattei
Rocchetta Mattei, Grizzana-Morandi. Foto: GettyImages/AndreaRoda

Castello di Serravalle e la Chiesa di Sant’Apollinaire

Percorrendo le verdissime stradine della campagna bolognese da Rocchetta Mattei in circa un’ora si raggiunge il grazioso borgo medievale di Castello di Serravalle, che mantiene il più possibile inalterato il suo fascino d’altri tempi. Oltre a romantici vialetti acciottolati, nel borgo si possono ancora ammirare l’ingresso medievale e una torre del castello, costruita nel 1523, che risvegliano la sua ricca storia che annovera nomi come quello di Carlo Magno e Matilde di Canossa. Per gli appassionati d’arte è necessaria una sosta nella chiesa di Sant’Apollinaire, a 2km dal borgo, per ammirare i magnifici affreschi e le opere del Guardassoni e del Samoggia, ma anche per rimanere incantati di fronte al paesaggio che la circonda, una distesa di vigneti che si estende a perdita d’occhio: l’ideale per un pic nic bucolico per due.

Monteveglio antica, una perla tra i calanchi

Prosegue la passeggiata romantica tra i verdissimi calanchi che caratterizzano questa zona e in lontananza, adagiato su una collina, si inizierà a scorgere il profilo dell’affascinante borgo di Monteveglio, in passato importante roccaforte e oggi incantevole paesino che ospita la splendida Abbazia di Santa Maria. Si entra nel borgo passando per la porta merlata ad arco e, passeggiando tra le sue tradizionali case in pietra, si arriva fino all’abbazia di epoca romanica, la vera perla di questo piccolo centro. Dopo aver esplorato anche l’affascinante chiostro realizzato nel Quattrocento è ora di immergersi mano nella mano nella natura del Parco regionale dell’Abbazia di Monteveglio e ammirare questo territorio collinare incontaminato avvolto da folti boschi.

Panoramica sul borgo di Monteveglio al tramonto
Monteveglio, Emilia-Romagna. Foto: GettyImages/RobertoMelotti

La magia dei portici di Bologna

Dal fascino medievale di Monteveglio si approda nella vibrante atmosfera di Bologna che con i celebri portici e il fascino di Piazza Maggiore regala a chi la visita emozioni uniche. Non mancano angoli più o meno segreti da condividere con chi si ama: dopo una camminata sotto i portici a partire da via Saragozza arrivare in cima al Santuario di San Luca e ammirare il panorama su tutta la città è semplicemente magico. Tuttavia, la vista più mozzafiato su tutta Bologna si potrà ammirare dall’incantevole monastero di San Michele in Bosco su una collina a ridosso del centro storico. Gli appassionati cinefili troveranno pane per i loro denti tra gli archivi della Cineteca e per concludere la serata non ci sarà niente di meglio di un film d’essai al Cinema Lumière all’interno della Cineteca, seguito da un calice di ottimo vino locale al Mercato delle Erbe.

Santuario di San Luca appena fuori dal centro di Bologna
Santuario di San Luca, Bologna. Foto: GettyImages/GarrettBoggan

Dozza, la galleria d’arte a cielo aperto

Dozza è un piccolo paesino con un migliaio di abitanti veramente pittoresco: le mura di tutte le antiche casette attraversate da tipici vicoletti acciottolati si animano con tantissime opere di street art originali e coloratissime. Un’opera a più mani realizzata grazie all’istituzione dell’evento della Biennale del Muro Dipinto, così Dozza è diventata una tela a cielo aperto che dagli anni Sessanta viene arricchita da spettacolari murales che la rendono una vera perla incastonata tra la natura dei colli bolognesi. Dopo aver passeggiato tra le opere che adornano il centro si può concludere la visita salendo alla Rocca Sforzesca che domina il paesino e ospita anche l’Enoteca regionale, perché non fermarsi per un brindisi a lume di candela?

Vicolo del paesino di Dozza con street art realizzata durante la Biennale del Muro Dipinto
Dozza, Emilia-Romagna. Foto: GettyImages/Carlo Pisani

I tre pinnacoli di Brisighella

Tre pinnacoli rocciosi si stagliano all’orizzonte avvicinandosi a Brisighella, i famosi tre guardiani su cui sorgono la Rocca Manfrediana, la Torre dell’Orologio e il Santuario del Monticino. Entrando nel borgo ci si stupirà del fascino medievale che conserva e, tra le tante, un’esperienza immancabile è una camminata lungo la via degli Asini: l’antico camminamento di vedetta, poi coperto, inglobato dalle casette del borgo e trasformato in camminamento esclusivo dei birocciai per il trasporto del gesso con gli asinelli, da cui appunto deriva il nome della via. L’avventura romantica da provare è una visita alle fortezze sui tre pinnacoli: la prima, la Rocca, è un castello fortificato a tutti gli effetti con mura di cinta, camminamenti e prigioni; la seconda è una torre in gesso con un grande orologio che si staglia sui dolci rilievi che la circondano ed è raggiungibile affrontando ben 400 scalini, la ricompensa per l’impresa è un panorama da sogno; la terza non è una fortezza ma un santuario avvolto nella pace della natura che nasconde un tesoro, un’antichissima terracotta con il volto della Vergine del 1626. 

Panoramica sulla Torre dell’Orologio, una delle fortezze costruite sui tre pinnacoli di Brisighella
Torre dell’Orologio, Brisighella. Foto: GettyImages/ImageBROKER/MartinJung