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Copenhagen in 48 ore: city break nella capitale danese

Copenhagen vanta il titolo di capitale cool dei paesi nordici. Il design scandinavo, l’atmosfera urbana, l’architettura tradizionale, i bar in stile industrial: sono solo alcuni degli elementi che fanno della capitale danese un must see per gli amanti dei city break. Ecco una guida per scoprirla in sole 48 ore, il tempo di un caffè e una brioche alla cannella.

Giorno 1 – Passeggiata panoramica e visita ai Giardini di Tivoli 

La giornata inizia con una passeggiata da Torvehallerne a Nørreport, è qui che i danesi si accalcano per mangiare il porridge chiamato Grød o prendere un panino speciale all’Hallernes Smørrebrød. Immancabile un pit stop al The Coffee Collective per un caffè da asporto e una delle profumate brioche alla cannella. Proseguendo verso sud si attraversa la città, passando per lo Strøget, la grande via dello shopping.

Ny Carlsberg Glyptotek. Foto: Gettyimages

Continuando si trova l’ingresso dei Giardini di Tivoli, un luogo incantevole per grandi e piccoli. Le giostre tradizionali sono incastonate tra giardini fioriti e i bar con sedute all’aperto rendono questo antico parco divertimenti una piacevole pausa nel verde, soprattutto se il tempo è bello. Lì accanto si trova il Museo d’arte Ny Carlsberg Glyptotek, che merita sicuramente una visita, anche perché l’edificio stesso è considerato un esempio di architettura straordinario. Il giardino d’inverno con il suo atrio dalle altissime volte è il posto in cui fare un’abbuffata di arte.

Per concludere la giornata con un twist festaiolo il quartiere più adatto è Nørrebro, un’area alla moda e multiculturale costellata di bar trendy, ristoranti e negozi. I più consigliati sono Ravnsborggade, in una strada parallela vicino all’acqua, oppure per gli amanti delle birre i più adatti sono il Kind of Blue e Gavlen, ma la cena è d’obbligo al 20A.

Nyhavn. Foto: Gettyimages

Giorno 2 – Visita al porto e ai quartieri più hip della città

Il secondo giorno inizia nella colorata Nyhavn, probabilmente il luogo di Copenaghen più iconico e fotografato. Il porto è abbastanza turistico, ma vale la pena visitarlo se non altro per fotografare le pittoresche case colorate e fare un saluto alla dolce sirenetta della favola di Hans Christian Andersen. 

Christiania. Foto: Gettyimages

Per scoprire il lato più autentico della città bisogna raggiungere la zona di Christiania. Questo quartiere fuori dal centro è molto più che vecchie caserme militari e locali hippie, è una fucina d’arte a cielo aperto. Un mix di gallerie, laboratori artigianali, graffiti e musica, tanta musica ovunque. Un luogo unico in cui passeggiare ma rispettando le regole poste all’ingresso! Quando sale un certo languorino il posto migliore dove dirigersi è il Copenhagen Street Food dove è possibile trovare cibo da tutto il mondo.

Copenhagen Street Food

Pedalando verso il lato ovest della città si raggiunge il quartiere hipster della capitale: Vesterbro, con negozi alla moda, bar e locali aperti fino a tardi. Un tempo il quartiere ospitava i magazzini per il confezionamento della carne, oggi invece è il luogo di ritrovo degli animi più creativi della città.