Da Colonnata a Pitigliano: una Toscana tutta da riscoprire

Enogastronomia, arte e cultura: la Toscana è da sempre considerata una delle regioni più complete – e meravigliose – del Bel Paese. Basti pensare ai capolavori rinascimentali di Firenze, alla tradizione centenaria del Palio di Siena, alla perfetta pendenza della Torre di Pisa e all’eccellenza delle etichette del Chianti. 

Esistono però, luoghi meno battuti dal turismo di massa capaci di tenere testa alle città più famose con centri storici rimasti intatti nel tempo, con leggende di cavalieri e spade nella roccia, e con opere d’arte moderna immerse nella natura. Da Colonnata, a nord, a Il Giardino dei Tarocchi, al confine con il Lazio, ecco una lista di località per scoprire un nuovo volto della Toscana, più inusuale e segreto. 

Colonnata

Tra le Alpi Apuane e vicina a Carrara, la terra del marmo, Colonnata gode di un fascino unico. Dal campanile della chiesa di San Bartolomeo, alle opere raccolte al suo interno, tutto qui è stato creato lavorando la preziosissima roccia calcarea. Non solo arte, il marmo è da secoli utilizzato per conservare, con una miscela di spezie, il prelibato lardo di Colonnata. È proprio il caso di iniziare il viaggio con una bruschetta e un calice di vino!

Alpi Apuane nei dintorni di Colonnata
Alpi Apuane, Colonnata. Immagine: Getty/Rachel Gouk

Ponte della Maddalena

A Borgo Mozzano, in provincia di Lucca, è la leggenda del Ponte del Diavolo a risvegliare gli animi inquieti, soprattutto durante le ultime sere del mese di ottobre. Si narra che il costruttore, colto dalla paura di non concludere in tempo il lavoro, promise al diavolo l’anima della prima persona che avrebbe attraversato il ponte; dopo aver consultato il parroco del paese, si decise di farlo percorrere da un maiale… o da un maremmano. Grazie agli Appennini, che con le loro vette creano uno sfondo davvero suggestivo, il Ponte della Maddalena diventa teatro degli orrori, in particolar modo ad Halloween, con festeggiamenti e spettacoli pirotecnici.

Il Ponte della Maddalena con le Alpi Apuane sullo sfondo
Ponte della Maddalena, Borgo Mozzano. Immagine: Getty/traumlichtfabrik

Collodi

Una cittadina che permette di tornare bambini anche solo per un giorno e che al tempo stesso dona ai piccoli viaggiatori il dono della fantasia. Mentre il borgo medievale arroccato, insignito del riconoscimento Bandiera Arancione, regala scatti fotografici da urlo ai grandi, il parco a tema dedicato alla storia di Pinocchio, il burattino di legno creato da Carlo Collodi, diverte tutta la famiglia!

Vinci

Non solo Firenze. In un viaggio nel capoluogo toscano non dovrebbe mai mancare una deviazione a Vinci, città natale del genio del Rinascimento italiano. Dal cuore medievale e rinascimentale, questo borgo si lascia facilmente visitare in un giorno: si inizia dal Museo Leonardiano, una volta castello dei Conti Guidi, che ospita anche la scultura di Mario Ceroli dedicata all’Uomo vitruviano posizionata sulla terrazza panoramica, da dove ammirare le colline del Montalbano. A questo va aggiunta la casa natale di Leonardo da Vinci, nel paesino di Anchiano, a soli tre chilometri di distanza e raggiungibile percorrendo la Strada Verde. Una volta qui le eccellenze del territorio meritano un assaggio: si faccia spazio a degustazioni di olio extravergine di oliva IGP e vino Carmignano DOCG. 

Vista del centro storico di Vinci
Centro storico, Vinci. Immagine: Getty/Maremagnum

Castello di Sammezzano

Sui dolci altipiani di Leccio, il Castello di Sammezzano domina la scena con mille sfumature e forme orientaleggianti. Modificato dall’allora proprietario, il marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, grande appassionato d’Oriente, il castello sorge in un parco che ospita specie rare di piante esotiche. A causa di aste non andate a buon fine, il suo destino è tutt’oggi incerto; nonostante ciò i pochi fortunati ad esservi entrati continuano a raccontare il suo immenso splendore. 

Decori orientaleggianti degli interni del Castello di Sammezzano
Castello di Sammezzano, Sociana al Quartaio. Immagine: Getty/wilco

San Miniato

Un’altra gemma incastonata tra le colline toscane, San Miniato vede le sue origini in epoca romana-etrusca e accoglie i propri visitatori con una ghirlanda di torri medievali. Oltre al suo panorama da cartolina, il paese è conosciuto soprattutto per il “cibo dei re”, nascosto nel sottobosco circostante. Stiamo parlando del tartufo bianco, usato in tutte le sue forme, molto spesso accompagnato da vini corposi e salumi eccellenti. Una sosta da Falaschi, il macellaio storico del paese, è d’obbligo per provare i migliori salumi locali. 

Vista del Duomo e del Campanile di San Miniato dall’alto
Centro storico, San Miniato. Immagine: iStock/ROMAOSLO

Chiusdino

Se gli inglesi hanno la leggenda di Re Artù e della spada nella roccia, la località di Chiusdino – nella provincia di Siena – ha la storia del Cavaliere Guidotti legata all’Abbazia di San Galgano e alla Cappella di San Galgano a Montesiepi. La prima, quasi del tutto in rovina, fu una delle prime abbazie di monaci circestensi, mentre la seconda, al suo interno, conserva la spada che Galgano Guidotti infisse nella roccia dopo aver rinunciato ad una vita dissoluta e aver intrapreso un percorso di penitenza ed eremitismo. Una meta che stuzzica la curiosità degli appassionati di architettura e regala ai bambini un’avvincente storia da raccontare.

Bolgheri

I cipressi che a Bolgheri alti e schietti van da san Guido in duplice filar […]. Scriveva così il poeta Giosuè Carducci nell’ode Davanti San Guido, riferendosi al lungo viale di cipressi che porta al borgo medievale di Bolgheri. A confermare l’amore per l’artigianato di questo angolo d’Italia e la qualità della tradizione enogastronomica ci pensano le botteghe e le osterie. Grazie al suo microclima caldo e secco la regione è nota per la coltivazioni dei vitigni di origine bordolese che danno vita al Sassicaia, al Masseto e all’Ornellaia. Dopo aver appagato i piaceri della tavola, si può ritornare alla scoperta delle campagne limitrofe, segnate da viali e sentieri percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo!

Viale dei cipressi immortalato da Carducci
Viale dei cipressi, Bolgheri. Immagine: Getty/Vittorio Calvia

Il Giardino dei Tarocchi

A pochi chilometri dalle spiagge di Porto Santo Stefano – un evergreen per i toscani – le sculture avanguardiste de Il Giardino dei Tarocchi si immergono nel verde della Maremma, in un gioco di colori e forme che ricorda il Parc Güell di Antoni Gaudí. Risultato della fantasia della scultrice francese Niki de Saint Phalle, le opere in ferro e cemento – successivamente rivestite con mosaici a specchio, vetro di Murano e ceramiche – catturano l’occhio trasportando il visitatore in un viaggio quasi esoterico. Alla ricerca di un finale coi fiocchi? Una passeggiata sul lungomare di Orbetello!

Pitigliano

Quasi al confine con il Lazio, Pitigliano è uno dei borghi più unici d’Italia. Soprannominato “la piccola Gerusalemme”, questo paese adagiato sull’alto di una collina è stato in grado di preservare la magnificenza del suo centro storico. Tranquillo, lontano dal turismo di massa, Pitigliano è un concentrato di charme medievale. Casa di una delle comunità ebraiche più grande del Bel Paese, i musei e i siti d’interesse sono solo un piccolo indizio della sua importanza storica. Una vera perla!

Case tradizionali del borgo di Pitigliano
Centro storico, Pitigliano. Immagine: Getty/mammuth