Guida ai tesori nascosti di Maiorca

Maiorca è la punta di diamante delle Isole Baleari; con il suo irresistibile fascino classico e un tocco cosmopolita attira ogni anno turisti da ogni parte del mondo. Ecco un viaggio insolito alla scoperta dei tesori nascosti della stella del Mediterraneo, tra parchi naturali, calette selvagge, villaggi da cartolina e panorami mozzafiato.

Mirador Es Colomer vicino a Cap de Formentor, Maiorca. Foto: iStock/Niklebedev51

Le spiagge più scenografiche

Calo Des Marmols

Questa spiaggia di sabbia finissima e bianca si trova nascosta tra alte montagne rocciose all’estremità meridionale dell’isola. Un paradiso naturale che non ha nulla da invidiare alle spettacolari spiagge tropicali. Sarà per la sua posizione riservata e difficilmente raggiungibile, se non dopo una camminata di circa sei chilometri o in barca, ma questa baia merita di essere vista e vissuta nella sua remota tranquillità.

Cala Deia

Questa piccola insenatura è uno spettacolare sbocco sul mare vicino al pittoresco villaggio di Deia, tra Soller e Valldemossa. Solo un sentiero naturale, costeggiato da un ruscello e da alberi di agrumi, permette di raggiungere la spiaggia intagliata nella roccia. Le acque turchesi  del Mediterraneo colorano l’orizzonte a perdita d’occhio e le capanne dei pescatori creano l’atmosfera perfetta per una pausa rilassante.

Calo des Moro

Nella regione a sud est dell’isola, fiancheggiata da scogliere rocciose ricoperte di pini, questa baia incontaminata è un sogno che diventa realtà. Un sentiero piccolo e ripido conduce i più audaci verso morbide sabbie bianche e acque cristalline. Una location ideale sia per chi ama fare lunghe nuotate e bagni di sole, che per gli appassionati di snorkeling, un vero tesoro sommerso li attende.

Cala de Moro, Maiorca. Foto: iStock/pkazmierczak

I paesaggi naturali da cartolina

Sierra de Tramuntana

La catena montuosa della Sierra de Tramuntana, patrimonio mondiale dell’UNESCO, è lunga quasi 90 chilometri e si estende da sud fino all’estremo nord dell’isola. Sentieri pittoreschi per escursioni a piedi, in auto e in bicicletta rivelano antichi muri in pietra, ulivi secolari, punti panoramici spettacolari e incantevoli villaggi. Per un tuffo nella storia sono da non perdere il Castell d’Alaró del XV secolo e il monastero di Santuari de Lluc 

Mirador Es Colomer sulla strada per Cap de Formentor

Una terrazza sul mare, un luogo magico in cui è possibile ammirare tutta la bellezza selvaggia dell’isola. Mirador Es Colomer è un sentiero in pietra a picco sul Mar Mediterraneo, scavato dall’uomo tra le rocce a oltre 300 metri sul livello del mare. Seguendo il percorso verso il mare si può godere di un panorama mozzafiato, in cui fanno capolino Colomer, Alcudia e Puerto Pollensa. Proseguendo lungo la strada panoramica fino alla fine della penisola, si trova Cap de Formentor e il suo faro, il punto in cui si incontrano tutti i venti.

Parco naturale di Mondragó

Con una scenografia naturale che passa dalle montagne lussureggianti alle limpide acque turchesi, questo tesoro ecologico ha qualcosa per tutti. Boschi di olivi e pini selvatici, dune, cardi marini e gigli di mare, scogliere scoscese puntellate da cespugli aromatici e per finire la baia più imponente di Maiorca, Cala Mondragó. Questo parco naturale è un tesoro che merita di essere visto almeno una volta nella vita. 

Torre del Verger, Sierra de Tramuntana, Maiorca. Foto: iStock/aldorado10

I villaggi più autentici

Valldemossa

Una visita a Valldemossa è un viaggio nel tempo, un percorso a ritroso in cerca del vecchio mondo e della bellezza naturale dell’isola. Questo paesino da cartolina si trova in una valle idilliaca circondata da ulivi, querce e mandorli. I suoi vicoli acciottolati, l’architettura rurale e il fascino bohemien hanno ispirato l’amore del compositore Chopin e della scrittrice Sand.

Pollensa

Un’antica cittadina rurale ai piedi delle montagne della Sierra de Tramuntana, Pollença conquista il cuore dei turisti con la sua storia e la sua cultura. Uno dei percorsi più suggestivi è quello che parte da Placa Major nella città vecchia, prosegue per i 365 scalini del Calvari e raggiunge il punto più alto della città per una vista mozzafiato. 

Santanyi

Una cittadina dal carattere creativo, qui l’arte gioca un ruolo fondamentale, grazie alla miriade di gallerie e laboratori di artigianato che fiancheggiano i vcoli del centro. Inoltre, ogni anno Santanyi ospita un festival musicale (tra maggio e settembre) che celebra gli artisti di tutto il mondo. Una volta fatto il pieno di cultura, meritano una visita il grazioso porto peschereccio di Cala Figuera e il forte di Cala Llonga.

Valldemossa, Maiorca. Foto: iStock/Juergen Sack

I luoghi del gusto

Palma

La capitale cosmopolita di Maiorca ha una scena culinaria in continua evoluzione. Nuovi entusiasmanti progetti gastronomici  prendono vita accanto a ristoranti che sono vere e proprie istituzioni locali in fatto di cucina. Tra quest’ultimi il Celler Sa Premsa serve deliziose specialità maiorchine dagli anni ‘50, in una taverna rustica piena di vecchie botti di vino. Se si è in cerca di qualcosa più sofisticato e intimo l’Adrian Quetglas con la sua stella Michelin è il posto dove andare.

Binissalem

Nel cuore rurale di Maiorca si trova la regione vinicola di Binissalem, dove i vitigni locali producono una qualità di vino che non si può trovare altrove. Per conoscere tutti gli aromi e i segreti del raccolto locale vale la pena visitare Can Ribas, uno dei vigneti più antichi dell’isola con una ricca storia. Immancabile una tappa ad Alaróper assaggiare il famoso agnello di Es Verger.

Deia

Il fascino rurale incontra paesaggi mozzafiato a Deia, un paesino maiorchino amato da artisti e creativi dell’isola. Lungo la costa scoscesa di Cala Deia si trova Ca Patro March, il ristorante di punta della cittadina. Piatto forte della cucina è il pesce, specialmente quello appena pescato, ma anche succulenti piatti di frutti di mare. Per assaporare un boccone di paella tradizionale bisogna spingersi più sulla costa, al Sa Foradada la ciliegina sulla torta è la vista spettacolare.

Piatti tipici spagnoli: frutti di mare e paella. Foto: iStock/tbralnina