Il giro del mondo in un menù: 10 ricette per viaggiare con il gusto

La passione per i viaggi è strettamente legata al piacere di scoprire nuove culture: quale espressione migliore dell’essenza di un paese della sua cucina tradizionale? I viaggi sono ricordi di profumi, di colori e sapori di piatti gustati tra un monumento e l’altro o durante avventurose escursioni. Perché non rievocare i più bei paesi visitati e sognare i prossimi con un viaggio attraverso le cucine del mondo, realizzando un menù da leccarsi i baffi con dieci invitanti ricette internazionali. 

Un aperitivo tra Messico e Medio Oriente

Scoccano le sei del pomeriggio: è ora dell’happy hour! La prima tappa del viaggio gastronomico tra i sapori del mondo è il Messico, con una cremosa salsa a base di avocado le cui radici affondano nella cultura azteca, la guacamole. La salsa verde che conquista i nostri palati oggi è la versione finale di un’antica ricetta azteca semplicemente a base di purea di avocado condita con lime e sale. Ad aggiungere colore e sapore nella ricetta moderna ci pensano pomodorini tritati, peperoncino verde, scalogno e una macinata di pepe: ed ecco la salsa perfetta per intingere manciate di nachos brindando con un margarita e pensando alle spiagge bianche di Tulum e Playa del Carmen.

Guacamole. Foto: Unsplash/Juan Manuel Giraldo Grisales

Famoso in tutto il mondo e ormai immancabile tra gli stuzzichini da aperitivo, l’hummus di ceci profuma di Medio Oriente, tanto che chiudendo gli occhi tra un boccone e l’altro si riesce quasi a immaginare souq affollati, minareti che svettano nel cielo azzurro e spiagge dorate. Tanto delizioso quanto semplice da realizzare, gli ingredienti principali sono ceci, tahina, succo di limone e aglio, ma il tocco da maestro è l’aggiunta di un pizzico di paprika affumicata che darà quella nota di sapore in più per renderlo semplicemente irresistibile. Per degustarlo si potranno tagliare delle carote o zucchine a listarelle da intingere nella crema oppure se ne potrà spalmare un generoso strato su una pita o una fetta di pane fragrante, non sarà semplice fermarsi!

Hummus. Foto: Pixabay/Ajale

Profumi d’Oriente o panorami alpini per l’antipasto

La tradizione culinaria svizzera annovera tra i propri cavalli di battaglia il gustosissimo Rösti, un tortino a base di patate semplicemente sfizioso. Mentre si preparano gli ingredienti necessari per realizzarlo ci si può quasi immaginare in una baita in legno tra le vallate più suggestive che intramezzano le vette delle Alpi Svizzere con il profumo dell’aria pulita di montagna. Anche in questo caso la ricetta è semplice e veloce, basterà grattugiare finemente le patate e cuocerle in padella con il burro, per i più golosi la variante consigliata è con aggiunta di speck e un uovo all’occhio di bue da utilizzare come guarnizione: bon appetit, buon appetito, Guten Appetit!

Rösti svizzero. Foto: Pixabay/Violetta

Si sposta lo sguardo ad Oriente per un altro antipasto da sogno, molte sono le nazioni che se ne contendono l’origine, ma le Samosa sono principalmente celebri per essere un gustoso snack della tradizione culinaria indiana. Si tratta di un fragrante fagottino con un cuore morbido di verdure profumate da spezie che fanno viaggiare i sensi tra le strade affollate di Calcutta: gli ingredienti base del ripieno prevedono patate, piselli,e anacardi i cui sapori vengono esaltati da curcuma, zenzero, cumino e peperoncino in polvere, ai quali possono essere aggiunti anche legumi e carne. Una volta dorati e fritti non si farà quasi in tempo a servirli, andranno a ruba!

Samosas. Foto: Pixabay/GOLDINPIC

Primi piatti dai sapori mediterranei tra le coste spagnole e le spiagge greche

Un piatto che unisce cucine, sapori e culture diverse non può mancare in un menù che celebra il viaggio e la scoperta. Vento in poppa e vele spiegate, la brezza marina tra i capelli e suggestive isolette nel blu del Mar Egeo all’orizzonte, per coronare questo scenario manca solamente il gusto di una sontuosa moussaka. Una lasagna con ragù e besciamella dove al posto degli strati di pasta sfoglia si nascondono strati di melanzane fritte, praticamente la fusione ideale tra due famosi piatti italiani, le lasagne al ragù e la parmigiana di melanzane! Si pensa che la ricetta originale della moussaka abbia avuto origine sulle coste di Cipro o di Creta e che la tradizione culinaria araba abbia avuto un’influenza non indifferente nella creazione del piatto: moussaka infatti deriva dall’arabo musaqqa‘ah (che letteralmente significa “raffreddata”). Forchette alla mano non resta che abbandonarsi ai piaceri del palato, lasciando che boccone dopo boccone questa delizia si sciolga in bocca facendo viaggiare la mente verso le isole del Dodecaneso o l’Acropoli di Atene.

Ristorante tipico greco sul mare. Foto: iStock/Anna_Jedynak

Un’altra pietra miliare della cucina internazionale e ambasciatore dei sapori tipicamente mediterranei nel mondo è la paella! Tra la miriade di varianti che vengono proposte, quella originaria si pensa sia la ricetta della paella Valenciana a base di carne di pollo e coniglio e di un mix di verdure tra cui spiccano peperoni, fagiolini. Una costante fissa in tutte le versioni è la base di riso aromatizzato allo zafferano, a cui possono essere aggiunti esclusivamente molluschi e pesce come nella paella de marisco, un mix di carne e pesce oppure solamente verdure per una versione vegetariana. I profumi che si sprigionano dalla padella mentre la paella sfrigola permettono alla mente di viaggiare verso la rambla di Barcellona, le spiagge della Costa del Sol o la vibrante Plaza Mayor di Madrid e una volta pronta, la paella porterà l’essenza avvolgente e frizzante della Spagna a tavola.

Paella. Foto: PixabayPeterKraayvange

In viaggio dal Belgio al Sudamerica per i secondi piatti 

Descrivere la squisitezza di uno dei piatti simbolo della tradizione fiamminga è un’impresa molto ardua. Ci si deve proiettare in un tipico bistrot nella Grand Place di Lille o in uno dei tanti ristorantini nelle viette acciottolate che si intersecano intorno alla piazza principale di Bruxelles, seduti all’aperto nonostante l’aria frizzantina di inizio dicembre con grandi boccali di Tripel quando il cameriere serve a tavola la Carbonade. Uno stufato di manzo ricco e corposo, il cui segreto è la lenta cottura nella birra (rigorosamente scura e belga) con spezie, pain d’epices con senape e tanto burro e cipolla: il risultato sarà carne che si scioglie in bocca, amalgamata da una salsa densa e avvolgente da accompagnare con delle squisite frites. Dopo la Carbonade, lo spezzatino di carne a cui si era abituati non darà la stessa soddisfazione, ma forse è proprio l’atmosfera che si crea nei bistrot francesi del Nord-Pas-de-Calais o dell’area fiamminga del Belgio che rende questo piatto pura poesia.

Ristorantini per le vie di Bruxelles. Foto: Pixabay/benedek

Dall’altra parte del mondo rispetto al Belgio, il Sudamerica risponde con uno dei suoi più tradizionali patti: le arepas. Soffici panini o focaccine di farina di mais da farcire con carne di manzo e tante altre squisitezze locali. Specificamente parte della tradizione venezuelana e colombiana le arepas nascono in epoca pre-colombiana, infatti il loro nome deriva da erepa, parola che identificava il mais nella lingua parlata nelle antiche tribù dell’area. Per rendere omaggio alla tradizione, il miglior ripieno sarà carne sfilacciata di maiale, guacamole, fagioli neri e patate dolci, al primo morso sembrerà già di sentire in lontananza le onde dell’oceano che si infrangono sulla battigia di una delle spiagge candide di Maracaibo. 

Arepa. Foto: Pixabay:8664447Diana Yanes

Francia vs Portogallo: una sfida più dolce non esiste

La ricetta madre della patria della pasticceria o meglio, della pâtisserie, è la squisita Tarte Tatin. La torta che rappresenta la tradizione francese più che mai, nata da una svista per poi conquistare i palati dei cugini d’Oltralpe, è una torta di mele semplice e veloce, ma al contrario. Si inizia cospargendo lo stampo di uno strato di zucchero caramellato, si posizionano gli spicchi di mela e poi si copre tutto con uno strato di pasta brisé. Il bello viene dopo 30 minuti di cottura in forno, dita incrociate, lo stampo va rovesciato sul piatto da portata et voilà la lucida copertura di mele caramellate è pronta a conquistare occhi e palato dei commensali, proprio come in un café parigino affollato su una delle rues più affollate della Villa Lumière.

Tarte Tatin: Pixabay/Melanie espinosa

Piccoli ma deliziosi, i Pasteis de Nata sono uno degli emblemi della tradizione culinaria portoghese: dolci pasticcini dal fragrante guscio di pasta sfoglia ripiena di un’irresistibile crema gialla aromatizzata con un pizzico di cannella. Lo snack ideale per una corsa su uno dei tram gialli che portano al Bairro Alto di Lisbona o mentre si è in fila per salire sul caratteristico Elevador de Santa Justa, questi pasticcini ingolosiscono portoghesi e non sin dall’Ottocento e, seguendo alla lettera la ricetta, sono semplicissimi da ricreare. Un lieve strato di sfoglia, una generosa quantità di crema all’uovo con aggiunta di panna, venti minuti in forno fino a far caramellare lo strato di crema in superficie e il gioco è fatto. Ma attenzione, uno tira l’altro!

Pasteis de Nata. Foto: Unsplash/Felix Kolthoff