La Costa Azzurra: dove il blu del mare incontra i colori provenzali

Il richiamo di una vacanza tra paesaggi da cartolina si fa sempre più forte,  e l’invito arriva come un’onda di gradazioni celesti e profumi inconfondibili. Il mittente? La Costa Azzurra.  

Un tuffo nel carnevale turchese della Costa Azzurra

Da sempre ritenuta la fetta più chic della costa meridionale francese, la Costa Azzurra si dipinge di una nota in più di colore  quando l’autore Stéphen Liégeard la definì nel 1888 per la prima volta “La Côte d’Azur” – e non a caso. Meta di migliaia di turisti ogni anno, questa regione a sud della Francia offre un itinerario cromatico incomparabile, tra destinazioni in e angoli più autentici.

Uno degli appuntamenti immancabili dell’estate più mondana è Cannes. A pochi passi dalla Croisette, l’azzurro scintillante che bagna le spiagge dei beach club privati, tra i preferiti del jet set, non passa di certo inosservato. Qui, tra costumi da bagno firmati, occhiali da sole da fare invidia a Anna Wintour e cocktail d’autore, l’estate si tinge di glamour, per una vacanza da vera star del cinema. La vibe festaiola continua nella spiaggia più famosa di St-Tropez.

Cannes

A Pampelonne, oltre 5 chilometri di finissima sabbia dorata separano il verde che punteggia le dune retrostanti dal blu del Mediterraneo, costellato qua e là dal bianco degli yacht di lusso parcheggiati lungo la baia. Per una movida che non si ferma mai, i mesi più caldi sono sicuramente quelli di luglio e agosto, mentre settembre apre le porte alla giusta dose di sole e tranquillità per crogiolarsi nell’ozio sotto l’ombrellone.

E poi c’è l’isola di Porquerolles, la più grande tra le “Isole d’Oro” e conservata, nella sua quasi interezza, come parco nazionale. Qui, il profumo di eucalipto e pino conduce a una scorciatoia verso il paradiso terrestre: è la Plage de Notre Dame, un’idilliaca cornice naturale dove la pace regna sovrana e lo stress dei tempi moderni viene annullato come per incanto. L’unico richiamo alla civiltà? I tradizionali ristorantini all’aperto che, portando in tavola freschi sapori di mare appena pescati, fanno la gioia della vista e del palato.

Ile de Porquerolles

È infine tra Marsiglia e Cassis che la costa rivela il suo lato più fotogenico, posando come musa di un capolavoro che resiste alla mano dell’uomo. Un profilo lungo 20 chilometri, una silhouette spezzata dal susseguirsi di suggestive insenature. Tra queste, spicca la Calanque d’En-Vau: punta di diamante del parco nazionale, questa calanque è un vero e proprio eden nascosto tra candide scogliere che si ergono imponenti direttamente dal Mediterraneo. Uno scrigno tutto naturale che racchiude il turchese più cristallino, frutto dell’opera meticolosa di Madre Natura.

Cassis

Dalla lavanda all’ocra, la tavolozza dell’entroterra provenzale

Azzurro sì, ma non solo. Perché il sud della Francia si dipinge di altri tocchi di colore e fragranze irresistibili. Come le sfumature ametista e il profumo inebriante della lavanda. Basta spingersi verso i campi che circondano la cittadina di Valensole per ammirare uno spettacolo cromatico da cartolina: da giugno ad agosto, infiniti filari di lavanda danno vita a un romantico tappeto viola che riveste le colline.

Colori più caldi sono invece quelli di Roussillon, soprannominato il “villaggio dell’ocra”. Il borgo deve infatti la sua fama alle gradazioni rossastre delle rocce circostanti che si riflettono nel terracotta degli esterni delle case. Motivo di pellegrinaggio è anche il “Sentier des ocres”, un itinerario che si addentra nei canyon di terra rossa svelando un incantevole palcoscenico orchestrato da formazioni rocciose dalle forme più inconsuete e che, a seconda dell’ora del giorno, assumono sfumature che variano dal giallo ocra al cremisi. Un gioco di luci e colori che ha davvero dell’incredibile.