L’evergreen dell’estate italiana: la Riviera romagnola

Per quest’anno non cambiare stessa spiaggia stesso mare” recitava la celebre hit degli anni Sessanta. Ed è probabilmente quello che continuano a canticchiare gli irriducibili delle vacanze sulla riviera adriatica che, anno dopo anno, si ritrovano sotto il sole romagnolo. 

Inutile negarlo, tra le spiagge e il mare del nostro Bel Paese la competizione è agguerritissima. Cosa rende allora la Romagna un vero evergreen dell’estate italiana? Un mix di tradizione, movida, relax e tante, tantissime piadine.

La nascita della Riviera romagnola

Già meta prediletta dai turisti nel Settecento, questa fetta della costa adriatica compie un passo miliare nel secolo successivo. È infatti il 1843 l’anno che segna la svolta: a Rimini sorge il primo lido, denominato “Stabilimento Bagni”. Da una semplice struttura in legno con sei cabine a una “città lungomare” estesa per 12 chilometri, la strada percorsa è da record. Non da meno è la storia centenaria di Milano Marittima, che prende vita dalla volontà della borghesia milanese di avere una replica della città con affaccio sul mare; e di Riccione, che dagli anni Trenta si afferma come focale centro balneare grazie alla costruzione di alberghi, pensioni e piccole residenze – con un boom di presenze che trasforma un turismo d’élite in turismo di massa.

Forte di una lunga tradizione alle spalle e di luoghi iconici che regalano quel tocco vintage tanto amato dai nostalgici della zona, la Riviera romagnola si rivela anno dopo anno – ombrellone dopo ombrellone – una scelta di successo. E non c’è spazio all’improvvisazione: qui la vita di mare è una cosa seria. Talmente seria che riesce ad accontentare proprio tutti, con più di un asso nella manica. 

Riccione

Una vacanza per tutti i gusti e tutte le età

Dagli hotel in pensione completa per la vacanza in famiglia con paletta e secchiello ai weekend tra notti folli e sole in riva al mare in tarda mattinata, la riviera mostra uno dei suoi punti forti: la versatilità. Tra quasi 1500 stabilimenti balneari e 110 chilometri di costa, è impossibile non trovare quello che si cerca. 

Cuore pulsante della movida all’italiana, il litorale del Mar Adriatico è un appuntamento immancabile dell’estate dei più giovani – in cerca di svago con gli amici nelle serate romagnole che, dall’imperdibile rituale dell’happy hour, si trasformano in calde notti in discoteca o in spiaggia, ballando fino al tramonto. Qualche nome? La Baia Imperiale e il Cocoricò di Riccione, il Velvet Club Factory e il Paradiso di Rimini, ma anche i locali di Milano Marittima, la capitale del divertimento per eccellenza, come i celebri Pineta e Papeete (frequentati anche dal jet set partenopeo).

Ben più tranquilla è la vacanza di stampo family-friendly, dove strutture balneari fanno la felicità di grandi e piccini con un servizio tutto compreso, l’intrattenimento per bambini e la sabbia fine di spiagge di private o convenzionate. Ideale anche la vicinanza a numerosi parchi tematici, fra cui spiccano Mirabilandia, Italia in Miniatura, Aquafan e l’Acquario di Cattolica.

Riviera romagnola

Dalla salina di Cervia alla Rimini di Fellini: la riviera oltre il mar

Divertimento, relax e anche una buona dose di cultura e appuntamenti folcloristici: l’anima camaleontica della Riviera romagnola non smette di stupire neanche lasciandosi il mare alle spalle. E lo fa nella magica atmosfera dei mercatini a Cervia, il cui centro storico e Borgo Marina ospitano tutti i martedì sera d’estate un’infinita esposizione di tesori vintage e dell’artigianato artistico locale, oltre a proposte gastronomiche, musica ed animazione. Un incanto poi è il patrimonio paesaggistico della salina della città, che per oltre 800 ettari si estende all’interno dell’omonima riserva naturale dando forma all’“oro bianco” di Cervia. 

Per un tuffo nel passato basta passare per una tappa già d’obbligo della riviera, che merita di essere vissuta anche da un’altra prospettiva – quella felliniana. Nei suoi film, il regista racconta una Rimini degli anni Trenta in versione onirica, ricreata tra gli spazi di Cinecittà. La città di Amarcord è, come definita da Fellini stesso, una “dimensione della memoria” che è possibile ripercorrere con un ritorno alla realtà. Scelto dal regista come dimora per i suoi soggiorni in riviera, il Grand Hotel non è solamente un pilastro del turismo balneare romagnolo: l’iconica facciata in stile Liberty si traduce nel simbolo della Dolce Vita riminese e nel luogo per eccellenza dell’immaginario felliniano. Un omaggio all’icona del cinema italiano guida invece il tragitto parallelo alle spiagge: le traverse che collegano il lungomare con Viale Vespucci e Viale Regina Elena portano infatti i nomi dei suoi film. Un altro stop per i cinefili si trova a due passi dalla stazione della città, in via Roma 41: qui troviamo la casa di Luigi “Titta” Benzi, amico d’infanzia di Fellini, a cui il regista si è ispirato per ricreare quella di Titta e della sua famiglia nel film premio oscar.

Per un approfondimento tra arte e storia, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Il Museo della Città di Rimini, custode di testimonianze millenarie, accoglie 1500 opere in oltre 40 sale tra mosaici, affreschi, ceramiche, bronzi e sculture. Il Museo Fellini espone disegni originali, costumi e pezzi di scenografie del regista. La Galleria d’arte moderna e contemporanea di Rimini a Villa Franceschi ospita la Collezione d’arte civica e la prestigiosa “Collezione Arcangeli”. O ancora il MUSAS, il Museo Storico Archeologico a Santarcangelo, e il Museo della Regina a Cattolica, che racchiude una raccolta archeologica dei reperti (fra cui monete greche e romane) di due siti ritrovati sull’antica via Flaminia, tra Rimini e Pesaro nel 220 a.C.

Parco della Salina di Cervia

A caccia di piadine e sapori di mare: la Romagna a tavola

Nella terra del “buon vivere”, un altro aspetto che rende la riviera un evergreen dell’estate italiana è la sua gastronomia. Non importa il tipo di vacanza, la regione mette tutti d’accordo con piatti che riprendono le migliori qualità dei romagnoli – generosi, legati alla tradizione, (dai sapori) decisi ma semplici. E allora perché non partire alla ricerca delle specialità del luogo, seguendo i consigli degli habitué della vacanza sull’Adriatico?

Il primo richiamo a cui è d’obbligo cedere è sicuramente quello del marchio di fabbrica della Romagna: la piadina. A Rimini c’è Dalla Lella, una vera e propria istituzione tra i locali e non solo, che ripropone la ricetta tradizionale della “piada” con farciture originali. Un altro rendez-vous riminese, molto in voga tra i giovani, è quello che va in scena a Nud e Crud: qui, farine locali e prodotti del territorio si uniscono in piadine e cassoni sfiziosissimi. 

Per una scorpacciata di sapori di mare, Cesenatico propone l’Osteria del gran fritto e il ristorante Da Giuliano, entrambi sul canale, e il Gambero Rosso, con una location panoramica in cima al molo di Levante. A Riccione, il Cavalluccio Marino porta in tavola rinomate specialità di pesce e pizze. A Valverde, il ristorante Al Passatore conquista anche gli eterni indecisi con piatti della tradizione (da provare gli strozzapreti), pizze e menù di pesce e carne, mentre la Pasticceria Tre Palme si rivela il paradiso dei golosi – e una tappa obbligata d’estate – con dolci, paste e bomboloni caldi sfornati fino alle due di notte.

Piadina romagnola