Londra oltre il Big Ben: gli itinerari più amati dai londinesi

Lontano da Trafalgar Square, Tower Bridge e Westminster, la capitale inglese svela la sua identità da metropoli dalle mille sfaccettature. Tra parchi, mercati e quartieri residenziali, ecco la Londra più amata da chi la vive ogni giorno. Perché fermarsi alle attrazioni turistiche, in una città che offre molto di più?

Hampstead, un angolo di calma nel nord di Londra

Il quartiere di Hampstead, a nord di Londra, sembra lontano anni luce dai negozi affollati di Oxford Street, dalle pubblicità abbaglianti di Piccadilly Circus, dalle folle di turisti che, affacciati dietro i cancelli, aspettano impazienti il cambio della guardia a Buckingham Palace. Hampstead è, a tutti gli effetti, un universo a sé stante, uno stralcio dell’Inghilterra dei villaggi e delle ville fuori città. Basta poco per dimenticare di essere in una delle metropoli più grandi del mondo: una passeggiata tra i negozi di antiquariato e i fioristi di Flask Walk, a pochi passi dalla stazione della metropolitana, riesce ad esprimere alla perfezione la personalità del quartiere. 

E se le celebrità del presente e del passato hanno scelto Hampstead come fissa dimora, la maggior parte dei londinesi la predilige soprattutto durante il weekend, come una valvola di sfogo per liberarsi dalla frenesia della settimana. Il principale richiamo viene dall’immenso parco che dal quartiere prende anche il nome: Hampstead Heath, 320 ettari, alterna incolti sentieri alberati a laghetti balneabili e vaste radure. Il suo punto più alto, Parliament Hill, si apre su uno dei panorami più conosciuti di Londra, con i grattacieli che, all’orizzonte, definiscono da sempre l’immortale skyline della città. 

Hampstead Heath

Il vero segreto, però, si nasconde più a valle, tra le piante rampicanti e i giardini che circondano i resti di un’antica residenza costruita agli inizi del ‘900. The Hill Garden and Pergola fu un tempo il luogo prescelto per estrose feste all’aperto, desiderio e progetto di un lord anglosassone con la passione per l’arte, l’architettura e i giardini all’inglese. Il lungo pergolato incorniciato dal glicine e gli spazi esterni sono suggestivi in ogni momento dell’anno, ma gli orari di apertura variano in base alla stagione. Vale la pena arrivare ben prima del tramonto per non restare delusi!

Dove mangiare? The Holly Bush, appena fuori dal parco, è un tradizionale pub del XVIII secolo che propone un ottimo sunday roast, il tradizionale arrosto della domenica.

Da est a ovest sulle sponde del Regent’s Canal

C’è un altro corso d’acqua a Londra oltre il Tamigi. Il Regent’s Canal, realizzato agli inizi dell’800, è un canale artificiale che attraversa il perimetro della città per quasi 14 km, collegando la zona di Paddington, a nord-ovest della città, a quella di Limehouse, a sud-est, dove sfocia nel Tamigi. Le caratteristiche narrowboat, le barche concepite proprio per la navigazione negli stretti canali inglesi, dondolano attraccate alle rive. Alcuni decidono di vivere proprio qui, rinunciando ai comfort di casa per un’esperienza da marinaio in centro città.

Regent’s Canal

Costeggiare il canale a piedi o in bicicletta significa imbattersi nelle diverse sfaccettature di Londra: non esiste forse itinerario migliore per conoscere a fondo la città. Il tratto che scorre accanto a Victoria Park è un ottimo punto di partenza, con un mercato domenicale interno al parco dove comprare prodotti locali e di stagione. Proseguendo verso ovest si toccano alcuni dei quartieri più in della città, Hackney e Haggerston, dove al sabato è d’obbligo una deviazione verso l’affollato mercato di Broadway Market, tra street food, vestiti vintage e specialità artigianali. La tappa successiva è a Camden, il quartiere che, nei lontani anni ‘70, ha visto esplodere il fenomeno della musica punk. Prima di arrivare si incontrano il The Narrowboat, l’unico pub di Londra affacciato direttamente sul canale, e Word on Water, una caratteristica libreria galleggiante, perché qui anche i libri viaggiano in barca! 

A meno di un chilometro da Camden c’è Regent’s Park, con lo zoo di Londra sulla sponda sud e Primrose Hill, un’altra delle colline panoramiche più amate della città, a dominare la sponda nord. L’animo hipster di East London ha ormai lasciato spazio ai palazzi eleganti dei quartieri a ovest del centro, e per rendersene conto non resta che arrivare nella deliziosa Little Venice. La piccola Venezia di Londra è forse l’attrazione più conosciuta di tutto il percorso, nonché la destinazione finale di ogni tour sul canale che si rispetti. 

Dove mangiare? Per un brunch domenicale vale la pena fermarsi al Barge House, che si affaccia sul canale nei pressi di Haggerston. La loro specialità sono le pagnotte di pane ripiene con i tipici ingredienti della colazione all’inglese. Il fantasioso nome? Breakfast in bread!

Una domenica al mercato tra i fiori di Columbia Road

Poco importa se fiori e piante grasse non sono tra i migliori compagni di un viaggio in aereo. Nel cuore più residenziale del quartiere di Shoreditch ogni domenica viene allestito un mercato completamente dedicato al mondo naturale, un colorato appuntamento per veri londinesi e viaggiatori di passaggio. Sono decine i banchi di fiori che affollano Columbia Road, appena 200 i metri di lunghezza. Rose, ortensie, piantine di edera, olivi da giardino e, quando arriva il periodo delle feste, alberi di Natale di ogni dimensione: non c’è molto che a Columbia Road non sia possibile trovare. La vera sfida, però, è battere la calca, le centinaia di persone che, già dal primo mattino, si fanno spazio nei pochi metri che separano le due file di venditori. 

Columbia Road Flower Market

Il mercato apre alle 8:00, ma se non si ha voglia di alzarsi di buon’ora c’è un altro trucco per godersi i fiori evitando (forse) di doversi far strada tra la gente. Anche se l’orario ufficiale di chiusura è alle 15:00, capita non di rado che i fioristi decidano di prolungare di un’ora o due la propria giornata di lavoro. Nella seconda parte del pomeriggio, quando la folla, così come i fiori sulle bancarelle, inizia a diradarsi, al mercato arrivano gli sconti. “Everything for a fiver!” è la frase che si sente risuonare tra i banchi come un ritornello. Il significato? Tutti i mazzi di fiori sono scontati ad appena cinque sterline. È il momento di fare affari!

Anche quando il mercato chiude i battenti, Columbia Road merita una visita per le botteghe indipendenti che, allineate l’una dietro l’altra, promettono oggettistica di manifattura artigianale e souvenir originali che, al contrario di un mazzo di tulipani, non hanno problemi ad entrare in valigia. Tra i negozi di antiquariato e le boutique specializzate in articoli da casa e giardinaggio si trovano anche gallerie d’arte, caffè e ristorantini, tutti tasselli imprescindibili di una strada radicata nella storia di Londra.

Dove mangiare? Il The Royal Oak è un pub in stile vittoriano dove provare i classici della cucina british, con un menù che cambia giornalmente e ottime birre alla spina.

Richmond Park, la riserva naturale appena fuori città

Querce secolari, sentieri sterrati, cervi e cerbiatti. Sì, cerbiatti. Siamo nel parco di Richmond, a circa un’ora di viaggio dal centro di Londra, dove la natura incontaminata gioca il ruolo di protagonista. Incoronato come spazio verde più esteso di tutta la città, Richmond Park nasce nel 1600 come territorio di caccia, ragione per cui ancora oggi ospita meravigliosi esemplari di fauna selvatica. Sono quasi 700 i cervi che hanno fatto del parco la propria casa: scorgerli a spasso tra gli alberi, i cespugli e gli alti fili d’erba è tutt’altro che raro, ma è necessario premurarsi di non avvicinarsi troppo per non disturbare le loro attività quotidiane.

Richmond Park

Con oltre 900 ettari di terreno, il parco si presta a intere giornate di esplorazione. Uno dei principali punti di interesse è l’area di Isabella Plantation, un giardino popolato da piante esotiche e autoctone tra cui spiccano rododendri, camelie e azalee. Niente aiuole ordinate né elaborate disposizioni tipiche dei giardini all’inglese: Isabella Plantation trova il suo fascino nel suo aspetto boschivo e un po’ incolto, con alti cespugli, ruscelli e piccoli stagni. Ogni stagione vede trionfare una varietà diversa di vegetazione, ma il periodo migliore per godersi lo spettacolo va da aprile a maggio, quando il giardino esplode tra i colori degli alberi in fiore.

Oltre il parco, il quartiere di Richmond propone incredibili scorci sul Tamigi e una tranquilla atmosfera da tipica zona residenziale inglese. È una delle aree più ricche di Londra, annoverata tra i posti migliori in cui vivere in tutto il Regno Unito. Basta una passeggiata lungo il fiume al tramonto per capire il perché!

Dove mangiare? Petersham Nurseries è un po’ negozio di fiori, un po’ serra, un po’ sala da tè. Non esiste posto più elegante per una fetta di torta e un inglesissimo tè delle cinque!