Missione eco-travel: in treno dalla Costa Azzurra alla Spagna

Anno nuovo, nuovi modi di viaggiare. L’alba del nuovo decennio porta con sé una rinnovata consapevolezza verso i rischi ambientali e una comune volontà di partecipare attivamente a un movimento con il potenziale di salvare il pianeta. E con la giovanissima Greta Thunberg a dare il buon esempio, anche i viaggi cambiano volto. L’aereo va in panchina, il treno recupera posizioni. Sarà forse il caso di rispolverare quel sogno di esplorare l’Europa in Interrail?

Da Milano, Genova e Ventimiglia (raggiungibili in treno dal resto d’Italia) è possibile arrivare fino a Siviglia solo su rotaie, seguendo un itinerario che tocca i classici della Costa Azzurra e le grandi città spagnole. Due settimane, otto destinazioni e un’avventura unica da raccontare. Biglietti obliterati alla mano, si parte!

Da Milano a Nizza (tempo di percorrenza: 4 ore e 40 minuti)

Il treno diretto che porta da Milano a Nizza passa anche per Genova, Savona e Ventimiglia, garantendo una vasta scelta di opzioni sia per chi desidera partire dal nord Italia sia per chi arriva in treno dalle altre parti dello stivale. Una volta giunti a destinazione, la città offre numerosi spunti di esplorazione, dalle passeggiate sul famoso lungomare della Promenade des Anglais a quelle tra le stradine della città vecchia, colorate dalle vetrine dei negozi di artigianato locale e dai banchi del Marché aux Fleurs, il mercato dei fiori.

Vista dal mare di Promenade des Anglais con palazzi e bagnanti, Nizza, Francia.
 Immagine: gettyimages/ICHAUVEL

Basta anche un solo giorno a Nizza per scoprirne i segreti (il Parc de la Colline du Château offre, ad esempio, viste spettacolari), ma una volta approdati in Costa Azzurra vale la pena guardarsi un po’ in giro. Monte Carlo e Cannes distano appena mezz’ora di treno, la distanza ideale per una giornata in gita tra yacht e locali da star.

Permanenza consigliata a Nizza, con gite a Monte Carlo e Cannes: tre giorni.

Da Nizza a Marsiglia (tempo di percorrenza: 2 ore e 40 minuti)

Barche sull’acqua del Vieux Port di Marsiglia, Francia.
Vieux Port, Marsiglia. Immagine: gettyimages/Henryk Sadura

Il Vieux Port di Marsiglia dà il meglio di sé all’imbrunire, quando le luci della città iniziano a brillare sulla superficie dell’acqua. Il porto, cuore pulsante di Marsiglia, conserva tutt’oggi un fascino d’altri tempi (il mercato del pesce apre ancora, puntualmente, ogni mattina), pur animandosi del chiacchiericcio proveniente dai bar e dalle brasserie che lo circondano. È la prima di tante tappe di una visita a Marsiglia, che sorprende con un forte multiculturalismo e tanti spunti per un soggiorno all’insegna dell’arte.

Tra i musei da non perdere c’è il MuCEM, dedicato alle civiltà europee e mediterranee; tra i quartieri più celebri quello di Le Panier, che ricorda un po’ il centro di Napoli; tra le passeggiate più suggestive spicca senza alcun dubbio quella della Corniche, tre chilometri tutti in riva al mare. Da mettere in lista per gli amanti della natura anche il Parco nazionale delle Calanques, con le sue spiaggette incontaminate proprio alle porte della città.

Permanenza consigliata a Marsiglia: due giorni.

Da Marsiglia a Montpellier (tempo di percorrenza: 1 ora e mezza)

Vista dall’alto sui tetti di Montpellier, Francia.
Centro storico, Montpellier. Immagine: gettyimages/Renate Hoffmann / EyeEm

L’ultima fermata prima di varcare il confine con la Spagna è Montpellier, città dalla personalità grandiosa, dimora di palazzi eleganti e splendidi monumenti. C’è un motivo, dopotutto, se molti la considerano una versione in miniatura di Parigi! Il centralissimo quartiere di Écusson esprime l’essenza della città, tra vicoli costeggiati da edifici storici e una piazza, Place de la Comédie, che ospita uno dei più famosi teatri francesi. 

Per un tocco di verde vale invece la pena visitare il giardino botanico che, aperto nel tardo 1500, oggi ospita una varietà di ben 2000 specie tra piante e alberi, oltre a meravigliose serre dal microclima esotico. E per fare scorta di prodotti tipici? Il mercato di Les Halles Castellanes, in pieno centro storico, offre banchi ricoperti di salumi, formaggi, pane e ogni tipo di specialità regionale. 

Permanenza consigliata a Montpellier: un giorno.

Da Montpellier a Barcellona (tempo di percorrenza: 5 ore e mezza)

Per raggiungere Barcellona da Montpellier è necessario partire alla volta di Port-Bou, la cittadina spagnola più vicina al confine, e da lì salire a bordo di un secondo treno per la capitale della Catalogna. La stazione di Barcelona Sants apre le porte su una delle città più amate di tutta la Spagna.

Facciata esterna di Casa Batlló a Barcellona, disegnata da Antoni Gaudí.
Casa Batlló, Barcellona. Immagine: gettyimages/Salvador Maniquiz

Gaudí è quasi ovunque, tra le strade di Barcellona, dalle guglie della Sagrada Familia alle forme ondulate di Casa Milà e Casa Batlló, fino ad arrivare al celebre Parco Güell, che sorveglia dall’alto la città. Con un salto indietro nel passato, il Barrio Gótico incanta invece con l’imponente cattedrale e un labirinto di strade che conservano un particolare animo medievale. Una full immersion di architettura, quindi, e non solo. Shopping, mare e divertimento sono all’ordine del giorno, per non parlare degli aperitivi con tapas e sangria. Da provare quelli di Casa Lolea, proprio in centro città.

Permanenza consigliata a Barcellona: tre giorni.

Da Barcellona a Madrid (tempo di percorrenza: 3 ore)

Artistica, regale, cosmopolita. Madrid tiene testa a Barcellona con musei d’alto livello, punti gastronomici d’eccellenza e una movimentatissima vita notturna. Da Puerta del Sol, forse la piazza più importante di tutta la città, gli itinerari sono molteplici, verso il maestoso palazzo reale o alla volta degli spazi verdi del parco del Retiro, dove i madrileni amano trascorrere il proprio tempo libero e soleggiati fine settimana. 

Serra con facciata di vetro con lago e fontana in autunno, Madrid, Spagna.
Parco del Retiro, Madrid. Immagine: gettyimages/Eve Livesey

Menzione d’onore va ai musei, tra i più meritevoli di tutto il paese, che custodiscono al loro interno opere di artisti del calibro di Picasso, Miró, Dalí. Se l’obiettivo è ammirare la Guernica l’indirizzo da segnare è quello del Museo Reina Sofia; per un tuffo nell’arte dal XII al XIX secolo c’è invece il Museo del Prado, che vanta oltre 70.000 dipinti. E per chi desiderasse girare tutta la Spagna in cerca delle tapas perfette, vale la pena fare un salto tra i locali del Barrio La Latina o visitare Casa Revuelta, che serve frittelle di baccalà così buone da far girare la testa.

Permanenza consigliata a Madrid: tre giorni.

Da Madrid a Siviglia (tempo di percorrenza: 2 ore e 40 minuti)

Manca ancora un tassello per poter dire di aver davvero visitato la Spagna. Il viaggio prosegue in direzione Andalusia, a Siviglia per l’esattezza, una delle città più amate del paese nonché esempio perfetto del patrimonio culturale che contraddistingue la regione. 

Palazzo e canale a Plaza de España a Siviglia, Andalusia.
Plaza de España, Siviglia. Immagine: Unsplash/Joan Oger

Per capirne l’essenza è sufficiente recarsi a Plaza d’España. Gli eleganti palazzi in mattoni rossi ne cingono il perimetro, gli azulejos colorano dettagli e angoli nascosti, il canale la attraversa regalando la possibilità di romantiche gite in barca. Imperdibile anche una visita all’Alcázar, patrimonio UNESCO e meraviglioso esempio di architettura mudéjar, tra intricate decorazioni e raffinati giardini. La sera, invece, è dedicata al flamenco, la danza tipica del luogo. Gli spettacoli disponibili sono tantissimi, uno tra tutti quello del Tablao El Arenal, un locale che offre anche cucina tipica. Sarà il caso di dire: “Dulcis in fundo”?

Permanenza consigliata a Siviglia: tre giorni.