Napoli, una città dal cuore grande come il mare

Una tazzina di caffè fumante, l’imponente Vesuvio alle spalle e il blu intenso delle acque del golfo, tutto questo – e molto di più – è Napoli. Marcella, Contract Manager per Secret Escapes Italia, racconta a cuore aperto le atmosfere uniche e i posti imperdibili della sua meravigliosa città.

Da dove iniziare?

Napoli è anzitutto energia e per comprenderla davvero bisogna viverla partendo dal suo cuore pulsante: il centro storico, patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1995. Un vero e proprio palcoscenico all’aperto, in cui è ancora viva l’influenza greca, normanna, romana e bizantina, senza dimenticare quella angioina e borbonica. Più di venti secoli di storia da ammirare e da rivivere, tra le strade del centro storico con il suo odore di caffè, di sfogliatella e di pizza. Da non perdere San Gregorio Armeno, meglio conosciuta come la strada dei pastori e la Napoli Sotterranea, dove a 40 metri sottoterra è possibile visitare un antico acquedotto romano, i resti di un anfiteatro e molto altro.

Muoversi a Napoli, tra passato e futuro

“Jammo, jammo ‘ncoppa, jammo jà. Jammo, jammo ‘ncoppa, jammo jà, funiculì, funiculà, funiculì, funiculà”. Chi non ha mai ascoltato, almeno una volta, questa storica canzone il cui testo fu ispirato dall’inaugurazione della prima funicolare, costruita nel 1879, per raggiungere la cima del Vesuvio? Da quel momento ben quattro funicolari sono state costruite per collegare la parte bassa della città di Napoli con la collina del Vomero e Posillipo, con una pendenza che in alcuni tratti raggiunge il 50%. In tempi più recenti, invece, la notorietà della funicolare ha ceduto il posto alla metropolitana Linea 1 di Napoli, la cui fermata Toledo è stata premiata come la più bella d’Europa.

Pizza, sfogliatelle, babà… i sapori di Napoli

Passeggiando per le strade di Napoli, l’odore del caffè non ti abbandona mai. Per un napoletano, il caffè è più di una bevanda e la sua tradizione risale al 1800. Caffè Gambrinus, definito il tempio del caffè dal 1860 è da allora tappa obbligatoria e luogo d’incontro per uomini d’affari, artisti, poeti e politici. Non si può lasciare Napoli senza aver mangiato la famosa pizza margherita,  così chiamata dal cuoco Raffaele Esposito in omaggio alla regina Margherita di Savoia, nel lontano 1889. Tra le pizzerie preferite? Pizzeria Michele oppure Gino Sorbillo, maestri pizzaioli dal 1870 e dal 1935.

Napoli by night

A pochi passi dalla Certosa di San Martino, da cui si gode di un panorama mozzafiato del centro storico, c’è la Fonoteca: luogo di incontro di ragazzi di tutte le età per condividere un aperitivo con musica. Si può proseguire la serata sul lungomare di Napoli per mangiare una pizza o piatti di pesce, con una vista incredibile sul mare e sul Castel dell’Ovo. Mentre per un cocktail serale sono da valutare i baretti del quartiere San Pasquale, tante piccole stradine piene di lounge bar dove si passare la serata tra una chiacchera e una bevuta – un must do è Cantine Sociali. Per chi ha voglia di scatenarsi, ci sono tante discoteche aperte fino a tardi e da maggio a settembre la festa si sposta sulla spiaggia, fino all’alba.

Napoli gratis, cosa non perdere

Un’esperienza imperdibile a costo zero è la visita al castello più antico della città di Napoli: il Castel dell’Ovo. Simbolo del golfo di Napoli, il suo nome deriva da un’antica leggenda secondo la quale il poeta latino Virgilio nascose nelle segrete dell’edificio un uovo che mantenesse in piedi l’intera fortezza e la cui rottura avrebbe comportato la caduta dello stesso.

Napoli segreta

Un piccolo angolo di paradiso è la Gaiola, un’area marina protetta. Qui sembra quasi che il tempo si sia fermato, lontano dal caos della città, con un panorama sul golfo di Napoli che ne fa da cornice perfetta. Non è un caso se il ricco cavaliere romano Vedio Pollione decise di costruire proprio qui la sua residenza imperiale ribattezzando la zona Pausilypon, ossia “luogo che fa cessare gli affanni”. Questo sito archeologico è ancora in scoperta e, grazie a delle barche speciali con fondo trasparente, è possibile ammirare i resti delle ville dell’aristocrazia romana.

Una curiosità su Napoli

Il caffè sospeso, ovvero la possibilità di pagare per un caffè senza però consumarlo, lasciandolo quindi “in sospeso” per chi lo desidera ma non può permetterselo. Una tradizione antica ancora viva in alcuni bar del centro storico. Lo scrittore Luciano de Crescenzo ha anche dedicato un libro a quella che a Napoli è soprattutto filosofia di vita, “Il caffè sospeso. Saggezza quotidiana in piccoli sorsi”.