Porto, un saliscendi dai mille colori

Maioliche smaltate, panorami tempestati di tetti in terracotta, ristorantini sul fiume e tanti, tantissimi pastel de nata: la personalità unica di Porto rapisce sin dal primo istante, incoronando la città come una delle mete europee più in del momento. Giulia e Laura, Editor per Secret Escapes Italia, raccontano la loro avventura di quattro giornate d’estate a Porto.

Un soggiorno a Porto ha una grave controindicazione: il desiderio di mollare tutto e trasferirsi in una delle case che colorano di fascino le vie della città. Già al secondo giorno, il sali e scendi tra i quartieri diventa infatti un familiare intreccio di strade, sapori e abitudini che sanno di casa.

A spasso tra le maravilhas di Porto

Una vacanza a Porto ha una sola regola: esplorare il centro storico rigorosamente a piedi, affrontando con coraggio il susseguirsi di stradine in salita. Prima fermata:São Bento, la stazione famosa per il suo atrio decorato con piastrelle in ceramica bianca e blu che raffigurano la storia della città. Si chiamano azulejos, e sono uno dei tratti più distintivi di Porto: adornano chiese e palazzi in un’esplosione di motivi geometrici o affreschi rinascimentali. Le facciate della Capela das Almas e dell’Igreja do Carmo ne sono ricoperte.

Prossima tappa? La Livraria Lello, un capolavoro in stile neogotico e liberty che ricorda il mondo di Harry Potter. Libri fino al soffitto, una scala imponente ed è subito Hogwarts: è qui che J.K. Rowling ha trovato la sua ispirazione!

Una passeggiata verso Ribeira, la città vecchia di Porto, con le sue casette colorate affacciate sul Duoro. Ma prima di arrivarci, bisogna trovare uno dei punti panoramici più suggestivi della città: il Miradouro da Vitória, da cui Porto diventa una distesa di tetti in terracotta interrotta soltanto dallo scorrere del fiume. È uno spettacolo che si ripete in tutti i miradouros della città, dai Jardins do Palácio de Cristal – tra giardini botanici puntellati di statue, fontane e magnolie – al livello più alto di Ponte Dom Luís I, da raggiungere in funicolare.

Nel nostro itinerario a piedi c’è stato solo uno strappo alla regola: la Piscinas das Marés, sulla spiaggia di Leça da Palmeira, da raggiungere in taxi o metropolitana. Incastonata sulla costa, questa piscina è stata realizzata sfruttando la natura rocciosa del litorale: l’acqua salata è la stessa dell’Atlantico, il turchese vivo quanto quello delle calette caraibiche. E le foto? Un successo assicurato!

Pit stop tra le chicche gastronomiche locali

Da amanti della buona forchetta (e del buon vino!), possiamo affermare che il panorama gastronomico di Porto non delude le aspettative dei palati più affamati.

Per il pasto più importante della giornata, la pasticceria Flor de São Bento, situata di fronte all’omonima stazione: ghiottissimi croissant (con più ripieno che morbida sfoglia – ma non ci lamentiamo di certo!), i tradizionali tarte de amêndoa e pastel de côco, e gli immancabili pastel de nata sono da subito diventati il rituale mattutino.

A pranzo, la scelta è ricaduta più volte sulla panineria A Sandeira do Porto, situata tra São Bento e la Torre dos Clérigos: sandwich sfiziosissimi e dagli abbinamenti originali (il nostro preferito? Il “Vitória”), affiancati da un bicchiere di sangria o un calice di vinho verde (solo 2€!), si sono rivelati la ricarica perfetta di gusto ed energia.

La sera, è stato impossibile resistere al richiamo della tranquilla movida di Ribeira, fra il tintinnio degli aperitivi in piazzetta e le scorpacciate nei ristoranti delle viuzze nascoste dietro le coloratissime case che fiancheggiano il lungofiume.

Tra questi, poco prima del ponte Luís I, abbiamo scovato l’accogliente Taberna Está-se Bem: qui, muri in pietra a vista costellati di monetine e un luminoso soffitto a volta hanno fatto da cornice a un trionfo di appetitosi petiscos, fra taglieri di salumi e formaggi, due o tre pregos (mini panini ripieni di carne), sapori di terra e mare, e fiumi di vino. Che dire? Bom apetite!