Primavera italiana: 10 borghi da scoprire

Sveglia è primavera! E cosa c’è di meglio che partire alla volta del ricco patrimonio storico e naturalistico che il Bel Paese offre? I raggi del sole diventano più tiepidi, la natura si risveglia, tornano i colori scintillanti e anche l’appetito si spalanca. Queste sono le prerogative giuste per concedersi una gita fuori porta. Ecco una selezione di borghi italiani da visitare, amare e fotografare!

Malcesine

Sulla sponda nord orientale del Lago di Garda, puntando verso il confine con il Trentino, la torre del Castello Scaligero di Malcesine affascina i turisti sin dal Medioevo. Tra questi Johann Wolfgang von Goethe, a cui è dedicato un museo nelle sale del castello. Lo scrittore tedesco, rimasto affascinato dal borgo con il suo piccolo porto, scrive di Malcesine nel suo Viaggio in Italia – il racconto del Grand Tour più famoso nella storia del Romanticismo. La leggenda narra che rischiò di essere persino arrestato come spia mentre ritraeva in uno schizzo l’architettura dell’edificio. Posto ai piedi del Monte Baldo,  sede del Giardino Botanico d’Europa, Malcesine offre un servizio di funivia per raggiungere la vetta (1760 metri), da qui la vista mozzafiato è assicurata.

Borghetto (Vialeggio sul Mincio)

Questa piccola frazione del comune di Vialeggio sul Mincio in provincia di Verona è incluso nella lista de “I borghi più belli d’Italia” e non è difficile capirne il motivo. Posto nella valle del fiume Mincio, ai piedi del ponte visconteo (ponte-diga risaltente al XIV secolo), è solo in epoca medievale che avviene la sua trasformazione in borgo fortificato, circondato dalla fossa Seriola, come nei castelli delle fiabe. Sebbene la sua estensione sia molto limitata, Borghetto merita una visita a prova di fotocamera, specialmente per i riflessi degli edifici sull’acqua. E per i più golosi l’appuntamento è fissato per il terzo martedì di giugno, quando si celebra la Festa del Nodo d’Amore: una tavolata di oltre 4000 persone sul ponte visconteo per magiare i tradizionali tortellini!

Orta San Giulio

Il piccolo comune sul Lago d’Orta in provincia di Novara, si sviluppa prevalentemente tra la riva del lago e il Sacro Monte (Patrimonio Mondiale dell’Unesco). Parte del suo nucleo più antico si trova sull’ Isola di San Giulio, l’unica in tutto il Lago d’Orta e sede dell’abbazia Mater Ecclesiae. Sarà l’atmosfera da sogno sospesa nel tempo, ma questo piccolo angolo di paradiso è stato scelto dal regista Giuseppe Tornatore come location per il film La corrispondenza. Non può quindi mancare uno scatto sul vostro profilo Instagram!

San Gimignano

Andare in Toscana e non visitare il suggestivo centro storico di San Gimignano è un vero sacrilegio! Dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’umanità, l’architettura del XIII secolo del sito è considerato uno dei migliori esempi in Europa di organizzazione in età comunale. Passeggiando per i vicoli, tra le sue famosissime torri (tanto da affibiarle il soprannome di Manhattan del Medioevo) forse non vi imbatterete in signorotti con cappa e spada, ma in un gran numero di botteghe e ristoranti dove assaporare i migliori prodotti made in Tuscany.

Bolgheri

“I cipressi che a Bolgheri alti e schietti…” queste parole risuonano nell’aria mentre percorri il celebre viale reso immortale dalla penna di Giosuè Carducci. Ad attendervi una porta ad arco, l’unica via di accesso al castello e al grazioso centro strorico. Oltre ad essere stata la casa natale del poeta, tra il 1838 e il 1848, il paese rappresenta uno dei borghi più suggestivi nella Costa degli Etruschi, ossia quel lembo di Toscana che va da Livorno a Piombino. Spegnete il cellulare, staccate la spina e godetevi il silenzio pacifico che solo il panorama dei poggi toscani può regalare.

Civita di Bagnoregio

Nella valle naturale del Tevere, tra i calanchi di argilla ricoperti da una fitta vegetazione, su un promontorio di tufo si trova Civita di Bagnoregio, la “città che muore”. Uno spettacolo unico nel suo genere, al confine tra Lazio e Umbria, che conserva intatto il fascino senza tempo di un borgo antichissimo. Gli enormi bastioni rossi, le mura, le torri e il campanile della cattedrale si innalzano a oltre 400 metri dal livello del mare, sfidando l’erosione continua del tempo. Un sottilissimo, ma solido, ponte collega questa surreale città isola al resto della terraferma, conferendole un’aurea crepuscolare e romantica di fortissimo impatto.

Calcata

Chi ha detto che per respirare l’atmosfera hippie degli anni ’70 bisogna andare lontano? Tra Roma e Viterbo, immerso nel Parco Naturale della Valle del Treja, un piccolo borgo di origine medioevale è riuscito ad unire il passato storico e architettonico con una filosofia di vita new age. Calcata fu dichiarata inagibile nel 1935 e per circa trent’anni rimase disabitata, una città fantasma. Solo verso la fine degli anni Sessanta, dopo alcune perizie urbanistiche, l’antico borgo venne nuovamente aperto e fu scelto da pittori, artisti, musicisti e artigiani che avevano abbracciato la nuova filosofia hippie, creando una comunità alternativa nelle vecchie mura. Passeggiare per i vicoli di Calcata è un po’ come sentirsi Alice nel Paese delle meraviglie, l’elemento magico non manca!

Boville Ernica

Ci sono angoli d’Italia sconosciuti, fuori dai tradizionali percorsi turistici, che conservano tesori inestimabili. Tra le intatte mura protettive dell’antico borgo di Boville Ernica, si nasconde un mosaico antichissimo di inestimabile valore: l’angelo di Giotto. Nel cuore della Ciociaria, laddove la modernità sembra fare a pugni con un passato rurale che non vuole sottomettersi, Boville Ernica resta uno dei baluardi di un passato semplice e genuino. Non a caso questa terra accolse per anni uno dei padri del Neorealismo italiano, Cesare Zavattini, che trasse ispirazione nei suoi scritti passeggiando lungo la panoramica sui Monti Ernici.

Castellabate

Benvenuti al sud! Al di là della citazione cinematografica, il borgo di Castellabate – set del film con la coppia Bisio-Siani –  è internazionalmente riconosciuto come uno dei più suggestivi luoghi da visitare in Campania. Lunghe spiagge dorate, protette dalle alte torri a picco su un mare blu intenso, fanno di questo borgo in provincia di Salerno un must do per ogni viaggiatore intenzionato a immortalare con uno scatto l’essenza del Bel Paese. Vi basterà indossare un vestito chiaro e leggero, un cappello di paglia e un occhiale da sole vintage e il gioco è fatto.

Polignano a Mare

Chissà se quando cantava “Nel blu dipinto di blu”, Domenico Modugno pensava al suo borgo natale. Fatto sta che il il blu dell’Adriatico è solo uno delle meraviglie che Polignano a Mare offre ai visitatori. Il centro storico si erge bianco e candido su rocce ricamate come una maglia a uncinetto, lavorata dall’erosione delle onde del mare. Una location mozzafiato, che è valsa al borgo il soprannome di Perla dell’Adriatico, sul tallone d’Italia. Architetture bizantine, arabe e normanne si fondono alla tradizione pugliese, per un mix incredibile.