Sette isole della Croazia da non perdere nel 2020

A largo delle coste selvagge della terraferma se ne stanno le centinaia di isole e isolotti (alcuni ancora inesplorati) della Croazia, circondati dalle varie nuance azzurre dell’Adriatico e ricchi di una storia che guarda indietro fino ad epoca greca. Dalle spumeggianti e festaiole Hvar e Pag fino alla selvaggia Mljet, ecco una lista di sette isole croate da inserire nella travel list 2020. Buon viaggio!

Barche attraccate al porto di Hvar
Hvar. Immagine: Getty/Chris Winsor

Hvar

Inserita lo scorso anno da Condé Nast Traveller nella lista delle più belle isole d’Europa, Hvar è uno scrigno che racchiude tesori di ogni genere, da spiagge selvagge a litorali organizzatissimi, contando le città storiche e un centro ricco di vegetazione. Hvar Town, tra le preferite del jet set internazionale (Beyoncé e il principe Harry, per citarne alcuni) ha saputo mantenere il suo fascino originario nonostante l’aumento di strutture esclusive e ristoranti gourmet. Hvar è, infatti, famosa anche per i suoi vigneti, campi di lavanda e lunghe distese di erbe aromatiche, tipici del Mediterraneo. Tra le spiagge da non perdere ci sono Dubovica, quelle bianchissime nei pressi di Gelsa, e Zavala, e quelle più esotiche di Nedjelja e Ivan Dolac. Non solo spiagge, però. Stari Grad, a nord di Hvar Town, sfoggia palazzi storici di grande splendore, come il neorinascimentale Bianchini Palace, sede del museo cittadino, e il castello di Tvrdalj; Vrboska affascina con la sua architettura gotica, barocca, rinascimentale e l’intreccio di stradine e ponti che collegano l’isola al centro della città, elementi che le hanno conferito il soprannome di Piccola Venezia.

Vista dall’alto del Parco nazionale di Mljet
Mljet. Immagine: Getty/Joao Inacio

Mljet 

Leggenda vuole che Ogigia, l’isola in cui Ulisse venne fatto prigioniero dalla ninfa Calipso, sia proprio Mljet (Meleda), ricoperta quasi interamente da boschi e foreste. Se Hvar mette d’accordo i vip, quest’isola è la destinazione fatta apposta per tutti coloro che vogliono ricreare un contatto con la natura. Il pregio dell’isola è il Parco nazionale, situato a ovest, che con i suoi due laghi (Malo Jezero e Veliko Jezero) attira ogni anno un gran numero di visitatori. Gli sportivi trovano il loro habitat tra i sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike, mentre agli eterni pigri è consigliato trascorrere lunghi pomeriggi nelle spiagge, quasi sempre deserte, vicino alla cittadina di Saplunara!

vista dall’alto della spiaggia di Zlatni Rat.
Corno d’Oro, Brač. Immagine: Getty/mbbirdy

Brač 

La più grande della Dalmazia, l’isola di Brač preserva tutt’ora con orgoglio il suo patrimonio naturalistico. Supetar, il porto principale, è un’ottima base sia per un break da toccata e fuga, sia per una lunga settimana di sole e mare. Vale la pena dedicare due giorni a questa città vestita dell’eleganza dei suoi edifici in stile austriaco. Per vivere Supetar nel miglior modo possibile occorre sedersi di fronte ad un aperitivo con vino locale e abbandonarsi al lento cullare delle onde del mare. Completamente diversa da Supetar, Bol è quasi sempre affollata. Il motivo? La spiaggia di Zlatni Rat (Corno d’Oro), una delle più instagrammate d’Europa. L’unicità di questo litorale – la cui forma è decisa dalle correnti marine e dal vento -, il fascino dell’Abbazia benedettina a picco sul mare e le storiche viuzze della città sono impossibili da resistere! Nella lista dei luoghi da visitare non possono mancare la Grotta del Drago, situata a circa 5 km da Bol, e una tappa a Vidova Gora (a quasi 800 m di altezza e raggiungibile in mezz’ora di auto) da dove lasciarsi stregare dalla vista panoramica sul Corno d’Oro e Hvar.

Vista dall’alto della costa dell’isola di Krk
Porto di Baska, isola di Krk. Immagine: Getty/Casarsa Guru

Krk 

Ancora prima dello splendore dei suoi paesaggi, occorre decantare il gusto del vino di Krk. Gourmand, riunitevi tutti… a Vrbnik! Calici di Zlatitina accompagnano con decisione goulasch, Šurlice, formaggi locali e piatti di pesce freschissimo. Dai ristoranti più chic, alle taverne tipiche a Krk c’è un angolo adatto a qualsiasi forchetta! La più grande delle isole croate vede da tempo un afflusso sempre più crescente di viaggiatori, ma non per questo fallisce nell’assicurare viaggi rilassanti. L’attività più praticata è l’immersione, soprattutto nei fondali intorno al relitto di un mercantile greco e alla distesa di coralli rossi del vicino isolotto di Plavnik. Se si è alla ricerca di una tipica vacanza mediterranea, allora le spiagge di Baska sono la scelta più adatta; ma se è una full immersion nella cultura locale di cui si ha bisogno, non resta che assicurarsi un lungo weekend a Krk città. Il suo centro medievale nasconde al suo interno una cattedrale romanica del XIII secolo, con la quattrocentesca cappella dei Francopani, la chiesa di San Quirino, in cui si trovano opere di pittori italiani e la Galeria Fortis, colma di interessanti resti romani. 

Vista panoramica della città di Pag
Pag. Immagine: Getty/Zsolt Istvan Pinter/ EyeEm

Pag 

L’isola della musica elettronica, delle feste più wild della Croazia. Nomi come Aquarius, Papaya, Kalypso sicuramente fanno riaffiorare ricordi di lunghe serate da ricordare (o dimenticare!). Al contrario di quanto ci si aspetti, Pag ha poco in comune con le altre isole sorelle: il territorio roccioso, le vaste distese aride e un paesaggio quasi lunare le conferiscono un aspetto più aspro, ma non per questo meno affascinante. La città di Pag, costruita secondo il modello di Giorgio de Sebenico, è un gioiello rinascimentale con le sue strade strette intricate e i palazzi chiarissimi.

Scorcio del centro storico di Korčula città al tramonto
Korčula. Immagine: Getty/Cherrys Picks

Korčula 

Si dice che questi siano i luoghi che abbiano dato i natali a Marco Polo, tra colline, mare cristallino e storia centenaria. Un tour a Korčula città non potrebbe che iniziare dalle mura e dalla torre di Veliki Revelin, affacciata direttamente sulla piazza della Chiesa di San Marco, perfetto simbolo dello stile gotico rinascimentale, adornata da opere di Tintoretto e con una cupola firmata Marko Andrejic. Al di là delle mura, le acque cristalline dell’Adriatico sono un continuo invito a tuffi, nuotate e immersioni. Lasciandosi alle spalle Krk, si prosegue per Lombarda che, pur non avendo lo stesso tesoro artistico-culturale della città principale, è casa produttrice del vino più famoso e apprezzato della Croazia, il Grk. 

Vista del porto e del monastero francescano di Vis
Vis. Immagine: Getty/Peter Adams

Vis 

Dulcis in fundo. Non è un caso che si lasci sempre il meglio per ultimo. Vis è casa di una delle spiagge più affascinanti della Croazia, tanto da essere stata inserita, lo scorso anno, nella lista delle destinazioni europee più consigliate. Tutto grazie alla Baia di Stiniva, a sud. Dopo aver percorso un sentiero di terra battuta ciò che si presenta alla vista è un angolo di paradiso, e ciottoli, lontano da qualsiasi ricordo cittadino: caos, traffico, rumore… spariti. Niente auto, infatti. Vis va girata in bicicletta, lentamente, mentre il profumo e i colori della macchia mediterranea risvegliano qualsiasi senso assopito.