Viaggio in Umbria: itinerari d’arte

Si potrebbe parlare dell’Umbria utilizzando un cliché dopo l’altro, scadendo in una lunga lista di ovvietà, ma questa piccola regione, è davvero un sogno per gli appassionati di viaggio. Il Polmone verde d’Italia accoglie con borghi romani, etruschi, medievali e rinascimentali che, a seconda della stagione, si vestono di una palette di colori interminabile. Si passa dalle altezze dei Monti Sibillini alle curve sinuose delle colline, su cui si arrampicano filari di viti destinati a produrre alcune delle etichette migliori del Bel Paese. In questa abbondanza di loci amoeni l’arte ha trovato la propria espressione, divenendo un tutt’uno con il paesaggio. Armandosi di curiosità, si possono percorrere in Umbria itinerari di grande interesse culturale… 

Da Assisi a Spello con Giotto

Tappa di un pellegrinaggio importantissimo, Assisi, Patrimonio dell’umanità UNESCO dal 2000, fu casa di colui che venne definito da Boccaccio come il “miglior dipintor del mondo”. Stiamo parlando di Giotto che lavorò agli affreschi dedicati alla vita del Santo nella Cappella Superiore della Basilica di San Francesco, considerati tuttora una delle sue opere maggiori. Una volta qui è impossibile non visitare anche il Palazzo del Popolo, il Tempio di Minerva, risalente ad epoca romana, la Basilica di Santa Chiara e la rocca Maggiore, che da più di 800 anni veglia sulla cittadella.

Basilica di San Francesco, Assisi. Foto: Pixabay/valtercirillo

A pochi chilometri da Assisi, Spoleto merita una digressione e invita, con il suo ampio patrimonio artistico-culturale, a perdersi nei suoi secoli di storia, egregiamente rappresentati dal Duomo di Santa Maria Assunta, dal Ponte delle Torri e dalla Rocca Albornoziana. Il giottismo arrivò anche nelle verdi colline adibite alla produzione del Cantico e dell’olio di oliva intorno a Spello, Splendidissima Colonia Iulia, dove fermarsi a rimirare la Croce della Chiesa di Sant’Andrea, attribuita ad un allievo di Giotto, e a fotografare l’anfiteatro romano, Porta Venere e l’elegante Villa Fidelia. 

Porta Venere, Spello. Foto: Pixabay/chatst2

L’Umbria del Divin Pittore

Questo itinerario non potrebbe che iniziare da Città della Pieve, luogo di nascita di Pietro di Cristoforo Vannucci, in arte Perugino, più alto rappresentante della pittura umbra del XV secolo. Si parte dalla Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, dove in principio venne esposta una delle opere più conosciute dell’artista, Lo sposalizio della Vergine. Si continua verso la Chiesa di Santa Maria dei Servi e l’Oratorio de Bianchi dove è tuttora possibile osservare l’affresco dell’Adorazione dei magi

Vigneti e oliveti nei dintorni di Montefalco. Foto: iStock/WesAlbers

Nella lista spiccano altri paesi come Panicale, inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia, Cerqueto, Trevi (la capitale dell’oro verde, l’olio di oliva umbro), e Montefalco – anch’esso tra i Borghi più belli d’Italia e meta immancabile non solo per gli “art lovers”, grazie al Complesso Museale di San Francesco, ma soprattutto per gli amanti del Sagrantino Docg. Ultima tappa di questo mini tour è Fontignano, dove si trasferì il pittore prima di morire, in cui trovare l’opera incompiuta L’adorazione dei pastori commissionatogli dalla Chiesa dell’Annunziata e la Madonna col bambino, il suo ultimo completo capolavoro. 

Orvieto e Todi, dal Medioevo al Rinascimento

Ancora prima di arrivare nel centro storico, Orvieto affascina per la sua posizione quasi mistica: dall’alto della sua rupe, la cittadina sorveglia la campagna sottostante come una guardiana. Intrisa di arte, storia e cultura, Urbs vetus (il nome originale in latino) incanta viaggiatori di ogni tipo con la sua architettura medievale e rinascimentale. Si comincia dal Duomo, costruito intorno al 1290, dallo stile gotico e romanico, che custodisce al suo interno numerosi mosaici e affreschi. Pozzo San Patrizio è un altro must da non perdere: questo progetto ingegneristico rinascimentale è profondo 58 metri ed accessibile tramite 248 gradini, costruiti in maniera tale che chi scende e chi sale non possano mai incontrarsi.

Duomo di Orvieto. Foto: iStock/spooh

A quasi 45 km da Orvieto, passando per il Parco fluviale del Tevere, Todi aspetta con lunghi filari di viti e scorci pittoreschi. La sensazione è quella di aver fatto un viaggio indietro nel tempo. Basta camminare per il centro storico per imbattersi in edifici medievali come Palazzo del Capitano, Palazzo dei Priori e il Duomo, nato sulle rovine del tempio dedicato ad Apollo. Al suo interno ci si sofferma, stupiti, di fronte all’affresco del Giudizio universale di Ferraù Faenza. Poco fuori dalle cinta murarie, a contrastare l’architettura del centro, ci pensa l’eleganza delle linee rinascimentali del tempio di Santa Maria della Consolazione, attribuita molto probabilmente a Donato Bramante.

Todi vista dall’alto. Foto: iStock/Orietta Gaspari

Perugia, la città dei sensi

Si sa, il meglio si lascia sempre alla fine. Capoluogo umbro, città d’arte e centro culturale, Perugia sa tenere i suoi titoli a testa alta. Il centro storico, per lo più trecentesco, si sviluppa all’interno di due cinta murarie, medievali ed etrusche. Al loro interno nascono la Basilica di San Domenico, in stile gotico, che insieme al chiostro accoglie il Museo archeologico; gli edifici più di spicco sfilano a piazza IV Novembre, come l’Università Vecchia, il Palazzo dei Priori, sede della Galleria nazionale dell’Umbria (tra le cui opere si trova il Polittico di Sant’Antonio di Piero della Francesca), la Fontana Maggiore, voluta da Nicola e Giovanni Pisano, e la Cattedrale di San Lorenzo, un mélange di stile barocco e tardogotico. Da non perdere anche la Rocca Paolina e il Pozzo Etrusco, un esempio di alta ingegneria datata a quasi 300 anni prima di Cristo. Infine non si potrebbe parlare di Perugia senza citare due eventi che richiamano curiosi (e golosi) da tutto il mondo: l’Eurochocolate e l’Umbria Jazz, entrambi per veri intenditori!

Piazza IV Novembre, Perugia. Foto: iStock/bwzenith